A volte basta una semplice scena per mostrare quanto possa essere bella l’intesa tra due persone. È ciò che accade nella famosa scena della aragoste nel film “Io e Annie”.
Nell’episodio numero 14 della terza stagione di “Friends” dal titolo “Come due aragoste”, andato in onda per la prima volta (in Italia) nell’agosto del 1997, Phoebe (Lisa Kudrow) spiega a Ross (David Schwimmer) il motivo per cui lui e Rachel (Jennifer Aniston) sono destinati a stare insieme. Secondo Phoebe infatti, ognuno è l’aragosta dell’altro poiché quei crostacei, una volta sceltasi il compagno, restano insieme per tutta la vita. E, ovviamente sappiamo tutti come la loro storia è andata a finire.
Quella descritta dalla più stravagante del gruppetto di simpatici amici è però una perfetta metafora sull’amore. E le aragoste sono il simbolo di un amore (apparentemente) indissolubile. Simbologia che poi, nel 2015, è stata ripresa anche dal regista greco Yorgos Lanthimos nel film “The Lobster”. Il protagonista infatti, desidera rinascere come aragosta per passare il resto della vita assieme alla sua compagna.
Ma prima di “The Lobster” e di “Friends”, un altro grande regista aveva diretto una scena con protagonisti i nostri amati crostacei, ossia Woody Allen.
IO E ANNIE
Il regista newyorkese, nella sua lunga e gloriosa carriera nei suoi film ha sempre raccontato le sue ansie e le sue passioni, dall’ammirazione per Ingmar Bergman al narcisismo cronico cui erano affetti sia lui che la maggior parte dei suoi personaggi. Ma, soprattutto, ha sempre manifestato il suo grande amore per le donne. E se c’è una scena che riesce a racchiudere tutti questi aspetti della vita di Woody, questa è sicuramente la scena delle aragoste di “Io e Annie”.
Contestualizziamola. Alvy Singer (Woody Allen) è un comico che si guadagna da vivere calcando i palchi del cabaret. Annie Hall (Diane Keaton) è la discendente di una famiglia benestante che aspira a diventare un’artista. Lei è spigliata, socievole e allegra. Lui è cinico, di umili origini ed egocentrico. Inevitabilmente, tra i due nasce un profondo (anche se tossico) amore. Due anime affini che però possono realizzarsi solamente stando separati.
FUGA A LONG ISLAND
Quando sono all’apice del loro amore, cioè all’inizio della loro relazione, i due decidono di fuggire da tutto. Si rifugiano quindi, per un fine settimana romantico, in un appartamento a Long Island. E decidono di festeggiare preparandosi una cena a base di aragoste, il più sublime dei piatti. Ma qualcosa non va decisamente com’era previsto. Annie, abituata agli agi offerti dalla sua ricca famiglia del Midwest, si rifiuta di toccarle. Dal canto suo, Alvy fa il difficile e, come la sua dolce metà, ripudia anche solo l’idea di mettere le proprie dita su quelle povere aragoste. E, soprattutto, entrambi non hanno alcuna intenzione di immergere quelle piccole creaturine ancore vive nell’acqua bollente.
Così Alvy e Annie si ritrovano con il pavimento invaso dalla aragoste ormai in libertà che, lentamente, stanno prendendo il controllo dell’appartamento. In tutto questo però, sebbene terrorizzati dall’aspetto dei loro aggressori, i nostri protagonisti riescono a divertirsi e a ridere beatamente sulla stravaganza della situazione, fingendo che una razza di alieni abbia invaso la loro dimora. Una scena semplice, girata in appena un pomeriggio, che però dimostra quanto grande sia l’alchimia tra Alvy e Annie.
Difatti, a seguito di una delle loro rotture, il comico tenta di replicare la scena con una delle sue nuove conquiste, ma il risultato non è certo lo stesso. A dimostrazione del fatto che l’intesa tra due persone non può essere indotta. Nonostante i loro nevrotici problemi, in quel momento tra Alvy e Annie regna un clima di intesa e di felicità, tanto da rendere divertente persino una situazione apparentemente disperata.
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