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Falcon Lake: Una delicata esplorazione della giovinezza

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Cinema, Cinema Recensioni
Falcon Lake: Una delicata esplorazione della giovinezza
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“Falcon Lake”. L’opera prima da regista di Chrlotte Le Bon scalda il cuore e colpisce nell’intimo.

Nel 2017 Bastien Vivès, l’enfant prodige del panorama fumettistico (nonché figlio del pittore di sfondi cinematografici Jean-Marie Vivès), pubblicò una graphic novel dal titolo “Una sorella”, un’opera di rara sensibilità, oltre che di rara disinibità, che racconta l’amicizia, la complicità e la scoperta sessuale tra due giovanissimi adolescenti. Antoine ha tredici anni, è timido, introverso e adora disegnare i Pokemon.

Hélène (Chloé nel film) è una sedicenne lasciva e disinibita, e apparentemente popolare. Tuttavia molto spesso si sente sola e incompresa da tutto il resto del mondo. Col tempo, quello che sembra essere un rapporto distaccato, privo di comuni interessi, si trasforma in un’amicizia tanto solida quanto profonda. Un’amicizia che diventerà un sentimento molto più intimo, o decisamente poco appropriato, se vogliamo.

Trailer

Scritto e diretto da Charlotte Le Bon

Grazie al suo stile perfettamente riconoscibile, tanto delicato quanto diretto, in cui ogni sguardo non è lasciato al caso, quanto il suo bisogno di sconvolgere il lettore con disegni fin troppo espliciti e orientati al desiderio sessuale, il fumettista francese dipinge un intenso quadro narrativo in cui mette in mostra anche le fragilità dei due giovani protagonisti che vivono in maniera differente la propria solitudine. Mettendo quasi in disparte le figure genitoriali, raffigurate prive di volti, quasi del tutto estranee alla storia.

Alla sua prima opera da regista, Charlotte Le Bon, attrice canadese già al servizio di Robert Zemeckis in “The Walk”, riesce a dirigere una pellicola degna di essere presentata in anteprima al prestigioso Torino Film Festival. E sebbene sia un’opera prima, “Falcon Lake” si dimostra un coming of age maturo ed estremamente sensibile. Tanto da riuscire non solo a trasporre sul grande schermo l’anima del romanzo grafico di Vivès, ma a migliorarne la visione ribaltandone il significato.

Sceneggiato dalla stessa Charlotte Le Bon, dall’autore del fumetto Bastien Vivès e da Francois Choquet, Falcon Lake è quindi un luogo dove esplorare la sessualità e in cui mettere continuamente alla prova le proprie paure. Dove ogni istinto è giustificato dal desiderio di approfondire ogni gesto e ogni forma del corpo. Ogni sguardo è puro desiderio. Anche se ingenuo. Casto. Proibito.

Falcon Lake: Una delicata esplorazione della giovinezza
I due giovani protagonisti. Bastien (Joseph Engel) e Chloé (Sara Montpetit).

Dal fumetto al grande schermo

Come nel fumetto, i protagonisti sono due giovanissimi adolescenti che durante le vacanze estive si avvicineranno tanto da diventare inseparabili, nonostante i caratteri apparentemente incompatibili e la differenza di età. Difatti, i boschi sconfinati e i laghi immersi nella natura, sono il meraviglioso palcoscenico impressionistico dell’incontro tra Bastien (non più Antoine. Omaggio al fumettista?. Può darsi), tredicenne introverso, leggermente idrofobo, e decisamente più irresponsabile a dispetto della sua controparte cartacea, e Chloé, sedicenne intrepida e sensuale.

Ma a differenza di quel che accade tra le pagine del fumetto, i due si avventureranno sì in un’intima conoscenza, ma che, fortunatamente, sarà molto, ma molto meno esplicita. Ma non solo.

Una regia delicata e sensibile

La delicata regia di Charlotte Le Bon, vera e propria scoperta nel panorama cinematografico, gioca con maestria con la bravura dei suoi interpreti, con i silenzi, con i panorami canadesi mozzafiato, e con una sceneggiatura intima ma all’altezza delle aspettative. “Falcon Lake” difatti diventa automaticamente un’opera difficile da dimenticare. Una storia che si prende con naturalezza le proprie libertà narrative, e brilla di unicità.

Sì, perché “Falcon Lake” ricalca la storia proibita tra due ragazzini e le loro prime esperienze sessuali, ma a dispetto dell’opera di Bastien Vivès regala a noi spettatori un film con un significato molto più profondo e autentico. Un significato accentuato anche dall’evocativa e provocante musica di Wilhelm Brandl e Shina Shanabi (che vi invito ad ascoltare).

La storia, difatti, sebbene molto simile a quella narrata da Bastien Vivès, diventa unica. Basti pensare al “fantasma” che Chloé è convinta di percepire. Oppure all’inizio, un momento talmente evocativo che riecheggia nell’epilogo.

Sara Montpetit e Joseph Engel (rispettivamente Chloé e Bastien), nonostante la loro giovane età, si dimostrano perfettamente in grado di dar vita a tutte le sfumature dei personaggi creati dal fumettista francese, rendendo “Falcon Lake” una perla di genere.

Falcon Lake: Una delicata esplorazione della giovinezza

Titolo originale: Falcon Lake

Anno: 2022

Interpreti: Joseph Engel, Sara Montpetit, Monia Chokri

Regia: Charlotte Le Bon

Soggetto e Sceneggiatura: dal romanzo a fumetti Une sœur di Bastien Vivès, la sceneggiatura ha anche la firma di Charlotte Le Bon

Casa di Distribuzione: Movies Inspired.

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Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

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