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Only Murders in the Building 4: Ritorno alle origini, finalmente

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Disney +, Steve Martin, Streaming
Dopo una terza stagione deludente, “Only Murders in the Building” torna a divertire e intrigare grazie alla quarta stagione.
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Dopo una terza stagione deludente, “Only Murders in the Building” torna a divertire e intrigare grazie alla quarta stagione.

Ammettiamolo. La terza stagione di “Only Murders in the Building” non era stata la più eccelsa. E non particolarmente interessante. Per quanto intrigante, la trama era meno coinvolgente rispetto ai primi due capitoli. Colpa soprattutto di un cambio di rotta, in cui i tre podcaster più amati della serialità si separavano, conducendo le indagini in solitaria e trascurando la produzione del podcast. Ma per fortuna, con questa quarta stagione, “Only Murders in the Building” è tornata agli standard cui ci ha abituati fin dall’inizio, ossia da quella storica prima indagine per l’omicidio del giovane Tim Kono.

TRAILER

Un gradito ritorno alle origini che comincia, come tradizione vuole, da un omicidio. E non un omicidio qualunque. Invero, questa volta, la vittima è niente meno che Sazz, l’amatissima controfigura di Charles, nonché uno dei volti più amati e apprezzati dell’intera serie. I nostri protagonisti si trovano quindi costretti a partecipare ad una nuova delicata indagine che li coinvolge emotivamente. Soprattutto il caro mister Savage (Steve Martin). Il tutto mentre da Hollywood una casa di produzione è intenzionata a girare un film sul loro celebre podcast.

Giunti alla quarta stagione di questa gloriosa serie TV che riesce a fondere l’esilarante comicità della commedia alla fitta rete di misteri e intrighi del giallo, le potenzialità e i pregi di “Only Murders in the Building” sono ormai noti. Ma è comunque giusto sottolinearli, a cominciare dalla scelta del cast.

Un grande cast

Spesso si dice che un grande cast non sia sinonimo di alta qualità. Ma in questo caso gran parte del successo della serie TV è decisamente merito dei suoi interpreti. Nelle vesti sia di protagonisti che di produttori esecutivi, Martin Short, Steve Martin e Selena Gomez danno vita a quella che, oserei definire, una delle migliori triadi attoriali del mondo della serialità. La loro alchimia si respira ad ogni sequenza, comprese quelle in cui non recitano insieme. I personaggi, che appaiono più uniti che mai, riescono a coinvolgere, entusiasmare e divertire, in un crescendo di tensione, mistero e si, anche risate.

Only Murders in the Building 4: Ritorno alle origini, finalmente
I tre protagonisti di “Only Murders in the Building”. Oliver Putnam (Martin Short), Charles-Haden Savage (Steve Martin) e Mabel Mora (Selena Gomez).

Presentandosi con pochissimi, e trascurabili, buchi di trama, la sceneggiatura delle varie puntate (curata ovviamente da molti scrittori), riesce a sviluppare una trama tanto spassosa quanto gremita di enigmi da risolvere. E non stiamo parlando solamente di quelli legati alla morte di Sazz. Il tutto contornato da risvolti semplicemente geniali, sia dal punto di vista narrativo che comico.

Ed anche se potrebbe sembrare pleonastico sottolineare quanto sia importante il bagaglio di esperienza di Steve Martin e Martin Short, è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.

Superati ormai i settanta, i due amici (nella vita reale) di vecchia data, danno vita ad una comicità di altri tempi. Come dimostrano quei passi di danza sul cornicione dell’Arconia (chi ha visto non può non ricordare), per fare un esempio. Nella sua semplicità infatti, il loro innato umorismo, sia espressivo che fisico, riesce a portare gli spettatori indietro di almeno un secolo, quando i comici si chiamavano Buster Keaton e Harold Lloyd. E se non è un complimento questo non so davvero cosa lo sia.

Divertimento e commozione

Ma “Only Murders in the Building 4” non si limita alla mera comicità. Peppino De Filippo una volta disse che “far piangere e mano difficile che far ridere”. E per quanto il grande comico napoletano avesse ragione, la serie targata Hulu e distribuita da Disney Plus riesce a fondere divertimento e commozione con una semplicità e una finezza a dir poco disarmante e con una precisione quasi maniacale.

Only Murders in the Building 4: Ritorno alle origini, finalmente
Sazz Pataki, la controfigura di Charle-Haden Savage, interpretata da Jane Lynch.

Ogni personaggio, compresi i secondari, ha un ruolo ben preciso. Le sotto trame, anche se inizialmente potrebbero sembrare futili, sono funzionali per la storia principale. Ed anche se il colpo di scena finale potrebbe essere un po’ sottotono rispetto agli standard cui ci hanno abituato, la conclusione di “Only Murders in the Building 4” è la promessa di una quinta ed ultima stagione degna di una delle migliori serie dell’ultimo decennio.

Titolo: Only Murders in the building

Genere: commedia – giallo

Anno: 2021…

Interpreti: Steve Martin, Martin Short, Selena Gomez, Meryl Streep, Jane Lynch, Michael Cyril Creighton

Casa di Produzione: Hulu

Casa di Distribuzione: Disney Plus

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Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

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