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Le assaggiatrici: Amore, potere e solidarietà femminile

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Cinema, Cinema Recensioni
Le assaggiatrici: Amore, potere e solidarietà femminile
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Tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Pastorino, “Le assaggiatrici” è una pellicola intensa che affronta tematiche molto delicate e attuali.

Novembre 1943. Mentre la Seconda Guerra Mondiale infuria per tutta l’Europa e l’esercito nazista si sente all’apice del proprio potere, nel piccolo villaggio prussiano di Parcz, da Berlino giunge una giovane donna, Rosa Sauer (Elisa Schlott). Il marito, Gregor, è impegnato sul fronte russo e lei trova rifugio a casa dei suoi suoceri. Ben presto, gli uomini del Fuhrer irrompono nella proprietà e reclutano la giovane donna per svolgere un compito di vitale importanza. Così Rosa, assieme ad altre sei donne, viene condotta ne “La Tana del Lupo”, il rifugio e quartier generale di Hitler, per assaggiare il cibo destinato al Fuhrer e assicurarsi che non sia avvelenato.

TRAILER

Diretto da Silvio Soldini e tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Pastorino, “Le Assaggiatrici” ha il grande pregio di raccontare una storia che, oltre a risultare un importante documento storico, grazie all’accuratezza della sceneggiatura e dei costumi di Martina Roberti, riesce a trattare tematiche importanti e attuali.

UNA DENUNCIA CONTRO IL PATRIARCATO

Invero, seguendo le vicende legate alla vita di Rosa, le cui gesta sono ispirate alla vera storia di Margot Wolk, Soldini, che assieme a Cristina Comencini ha curato anche la sceneggiatura, dirige una pellicola profonda e necessaria.

Le assaggiatrici che danno titolo al film, sono invero protagoniste di una vicenda che nella sua veemenza racconta la storia di una solidarietà che nasce nel più improbabile dei luoghi, dove il corpo delle donne altro non è che uno strumento a servizio di un solo uomo. Grazie soprattutto alle intensità delle attrici, dalla stessa Elisa Schlott fino a Esther Gemsch e Emma Falck (per citarne alcune) traspare tutta l’ansia e la sofferenza cui sono sottoposte le assaggiatrici.

Quello di Hitler infatti era un dominio pesantemente maschilista (tra le altre cose, ovviamente), e grazie alla storia di Rosa Sauer, Soldini riesce a rendere omaggio a un gruppo di donne coraggiose ma anche a denunciare, in una maniera velata ma efficace, il potere del patriarcato.

Le assaggiatrici: Amore, potere e solidarietà femminile
Elisa Schlott è Rosa Sauer, la protagonista della pellicola.

Gli abusi di potere, anche se non identificati come tali in quanto tutto era dovuto per il Fuhrer, portano le sette donne a sottostare a regole tanto assurde quanto sadiche. Quella che infatti sembra essere un’opportunità si palesa presto come uno sfruttamento e nient’altro.

SOLIDARIETÀ FEMMINILE

Prive di una figura maschile, in quanto i mariti (se non dipartiti) sono impegnati a combattere, e obbligate a seguire il volere dei soldati, alle sette assaggiatrici non rimane altro che affidarsi l’una all’altra, aggrappandosi alle loro speranze e ai loro ricordi. Sebbene in condizioni critiche, il legame che si crea sembra essere qualcosa di indissolubile. Qualcosa di tanto forte che neppure la prepotenza “giustificata” dei soldati può spezzare.

Ecco quindi che le gerarchie della Tana del Lupo, diventano la fotografia di un paese in cui gli uomini, quelli della “razza superiore”, sono i padroni. E l’ottima caratterizzazione dei personaggi, che affiora con lo scorrere del tempo, aiuta ad immedesimarsi e identificarsi con Rosa e le sue amiche.

UN FILM SULLA GUERRA

Ma tutto cambia quando entra in scena Albert Ziegler (Max Riemelt). Tenente delle SS ligio al dovere, fedele agli ideali tedeschi, convinto che quella di Hitler sia una giusta causa. Il desiderio di Rosa di essere desiderata riaffiora fin dal loro primo scambio di sguardi. Ed anche se il loro è un amore impossibile, è la dimostrazione che, per quanto cinico, un soldato è pur sempre un essere umano e che una donna non è una cavia da laboratorio.

In un film in cui sono la freddezza e il dolore celato a fare da padroni, gli unici momenti di spensieratezza sono proprio nel fienile dove si consuma il bisogno di intimità di Rosa e Albert.

Ma, soprattutto, “Le assaggiatrici” è un film sulla guerra e sull’orrore che con essa diffonde nel mondo e sulle conseguenze che ha anche su chi non è impegnato al fronte o nelle trincee. Il conflitto infatti non si vede, ma si percepisce. Ed è soprattutto attraverso le emozioni delle assaggiatrici, che Elisa Schlott trasmette in maniera impeccabile, che si avverte il dolore che il conflitto è in grado di provocare.

Le assaggiatrici: Amore, potere e solidarietà femminile

Titolo Originale: Le Assaggiatrici

Anno: 2025

Genere: drammatico/storico

Durata: 123 min

Regia: Silvio Soldini

Interpreti: Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun, Nicolo Pasetti

Soggetto: tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino

Casa di Distribuzione: Vision Distribution

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Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

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