Privacy Policy
  • Login
hollywoodpresenta.it
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia
No Result
View All Result
hollywoodpresenta.it
No Result
View All Result

La storia fantastica: Dalla parola scritta al grande schermo

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Letteratura, Tra le pagine di un film
La storia fantastica: dalla parola scritta al grande schermo
0
SHARES
14
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Un cult del cinema anni ’80. Una storia d’amore epica. “La storia fantastica”, nella sua trasposizione cinematografica si è presa qualche libertà dal romanzo da cui è tratta. Scopriamo quale.

Nato ad Highland Park (Illinois), William Goldman è stato uno dei più grandi sceneggiatori in attività tra il XX e il XXI secolo. Invero, in più di cinquant’anni di onorata carriera, Goldman è stato l’autore dello screenplay di pellicole di pregevole fattura come “Papillon”, “Il maratoneta” e “Misery non deve morire” (per citarne alcune). Ma, soprattutto, ha scritto le sceneggiature di “Butch Cassidy” e “Tutti gli uomini del presidente”, che gli valsero rispettivamente l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale (nel 1970) e non originale (1977).

Eppure, nonostante la lunga e prolifica carriera da sceneggiatore, l’opera più importante e intima di Goldman altro non è che un romanzo dal titolo “La principessa sposa”, che l’autore scrisse in onore delle sue due figlie. La trama racconta le gesta di Bottondoro, una bellissima lattaia figlia di due contadini, e del suo stalliere, l’affascinante Westley. La storia quindi gira attorno al loro grande amore. Un sentimento tanto profondo da affrontare innumerevoli pericoli e ostacoli, tra cui la follia del Principe Humperdinck, il promesso sposo dell’avvenente donzella.

Meglio conosciuto come “La storia fantastica”, grazie alla sua intrigante narrazione che fonde il fantasy con il genere sentimentale, in breve tempo il romanzo divenne un classico della letteratura romantica. Invero, grazie ad una trama talmente ben articolata e approfondita, la storia è riuscita a cogliere l’attenzione di alcuni tra i migliori registi in circolazione all’epoca.

La storia fantastica: dalla parola scritta al grande schermo
I due protagonisti della storia. Westley (Cary Elwes) e Bottondoro (Robin Wright).
Tuttavia Goldman era talmente affezionato al suo libro che si dimostrò piuttosto riluttante alla sola idea di affidare a qualcun altro il compito di dirigerne un adattamento cinematografico. Così tanto da riacquistarne i diritti dopo averli già venduti ad una casa di produzione. Goldman fu quindi molto protettivo con la sua opera, almeno fino a quando Rob Reiner, che aveva dichiarato più volte il suo grande amore per “La principessa sposa”, riuscì a convincerlo a concedergli l’onore di dirigerne la trasposizione.

Nonostante ciò, Goldman fu categorico per quanto riguardava la sceneggiatura e, nonostante l’insistenza del regista newyorkese, decise che nessun altro se non lui stesso avrebbe lavorato allo screenplay. A malincuore, Rob Reiner accettò le condizioni poste dallo scrittore, e così nacque ufficialmente il progetto de “La storia fantastica”, e a ragion veduta aggiungerei. Invero, la sceneggiatura riesce a ripercorrere fedelmente le avventure descritte nel romanzo, anche se l’autore ha dovuto fare alcuni tagli necessari, volti a comprimere la storia in una pellicola che supera di poco la durata di un’ora e mezzo. E, naturalmente, trattandosi di due media diversi, “La storia fantastica” presenta qualche piccola ma significante differenza da “La principessa sposa”.

Prima di proseguire e illustrarvi alcune di tali differenze è obbligo avvertire i lettori che da questo momento ci saranno degli importanti SPOILER sulla trama sia del libro che del film.

IL BAMBINO, IL NONNO E LO SCENEGGIATORE

Vi ricordate come comincia la pellicola di Rob Reiner? Il piccolo Jimmy, costretto a stare a letto a causa di una brutta influenza, trascorre le ore giocando ai videogames, fino a quando suo nonno non giunge a trovarlo. E così il nonno, affezionato al nipote, comincia a leggere la storia di Bottondoro e Westley. Così inizia il racconto de “La storia fantastica”. Tuttavia, nell’opera originale le cose sono leggermente diverse.

A leggere la storia infatti non è il nonno, che nel film è impersonato da Peter Falk, a leggere la storia al nipotino malato, bensì uno sceneggiatore. Presentato come l’alter ego di Goldman stesso, allo sceneggiatore era stato letto “La principessa sposa” dal padre quando era bambino, e gli era piaciuto talmente tanto che, una volta adulto aveva deciso di regalarne una copia al figlio.

La storia fantastica: dalla parola scritta al grande schermo
Il trio di mascalzoni più simpatico del cinema. Inigo Montoya (Mandy Patinkin), Vizzini (Wallace Shawn) e Fezzik (André Roussimoff).

Rileggendo il romanzo però si rende conto che il padre aveva saltato molti passaggi considerati troppo prolissi e inutili ai fini della trama. Lo sceneggiatore decide quindi di riscrivere il libro estromettendo i passaggi saltati dal padre.

LO ZOO DELLA MORTE

Dopo aver salvato la sua amata Bottondoro dalle grinfie di Vizzini e aver attraversato le Paludi di Fuoco, dimora di innumerevoli pericoli, tra cui i Roditori Taglia Forte, Westley è costretto ad arrendersi al Principe Humperdinck e al Conte Rugen. In seguito alla sua cattura viene condotto in un laboratorio segreto dove è costretto a subire dolorose torture per giorni e giorni, fino a quando non perisce a causa della brutalità del supplizio.

Ebbene, quel lugubre luogo prende il nome di Zoo della Morte e, oltre ad essere il laboratorio personale del sadico Conte, è il territorio di caccia del viscido Principe Humperdinck. Invero, lo Zoo della Morte è stato progettato e costruito dallo stesso erede al trono di Florin ed ospita gli animali più letali del mondo.

IL FINALE APERTO

Nel film Westley riesce infine a sconfiggere il Principe Humperdinck e riconquistare la sua amata Bottondoro. Inigo Montya riesce finalmente a vendicare la morte del padre e Fezzik raduna i migliori destrieri del regno per fuggire verso il lieto fine. E tutti vissero felici e contenti… Peccato che nel libro sappiamo che i nostri eroi avranno un finale lieto solamente perché lo sceneggiatore afferma che sarà così, ma i realtà l’epilogo è molto aperto.

Senza scendere nei particolari per non rovinare il finale a nessuno, lo sceneggiatore decide di riscrivere la storia de “La principessa sposa” non tanto per il lieto fine, bensì per dare un importante insegnamento ai suoi lettori. Invero, l’alter ego di Goldman afferma di voler trasmettere il messaggio che la vita purtroppo è ingiusta e l’unico vantaggio di viverla è che è comunque più decente della morte.

Ma se proprio ci tenete a saperlo…

… Mentre Westley, Bottondoro, Inigo Montoya e Fezzik sono in fuga dal regno di Florin, con il Principe Humperdinck alle calcagna, i quattro si trovano in una situazione piuttosto disperata. Westley infatti ha un malore dovuto alla tortura subita durante la prigionia nello Zoo della Morte, la ferita che Inigo si è procurato durante lo scontro con il Conte si riapre e il cavallo di Fezzik si azzoppa, mentre la nave del Pirata Roberts li attende sulla costa. Ma riusciranno i nostri eroi a raggiungerla e salvarsi dalla furia di Humperdinck? Ci sarà dunque un lieto fine?

LEGGI ANCHE

TRA LE PAGINE DI UN FILM

  • Creature Luminose: 5 differenze tra il libro e il film

    Creature Luminose: 5 differenze tra il libro e il film

    Dalla maglietta dei Grateful Dead alla passione di Cameron per la musica. Ecco alcune sostanziali differenze tra la pellicola e il romanzo di “Creature Luminose”. Di strane e improbabili amicizie…

  • Frankenstein: Tra la letteratura e il cinema

    Frankenstein: Tra la letteratura e il cinema

    Quando un regista decide di adattare un’opera letteraria per il grande schermo, spesso è costretto a fare dei sostanziali cambiamenti per raccontare la storia dal proprio punto di vista, anche…

  • Lo Squalo: Dal romanzo di Benchley all’opera di Spielberg

    Lo Squalo: Dal romanzo di Benchley all’opera di Spielberg

    Spesso i registi reinterpretano le opere letterarie a proprio modo. Nel 1975, Steven Spielberg ha voluto donare al mondo la propria versione de “Lo Squalo” di Peter Benchley, plasmando la…

FUMETTI

  • Joker – Il rompicapo: I soliti sospetti di Gotham City

    Joker – Il rompicapo: I soliti sospetti di Gotham City

    E se questa volta l’unico in grado di aiutare Gordon fosse Joker? Partendo da questa premessa, Matthew Rosenberg e Jesus Merino presentano una storia tanto intrigante quanto inaffidabile. Nel 1995…

  • Il blu è un colore caldo: Nel cuore di Clementine

    Il blu è un colore caldo: Nel cuore di Clementine

    “Il blu è un colore caldo”, la graphic novel che ha ispirato “La vita di Adele”. Clementine vive un’esistenza nella paura costante di essere sbagliata. Clementine soffre in solitudine. Piange…

  • “Hai sentito che ha fatto Eddie Gein?”: la Graphic Novel che racconta la vera storia di Psycho

    “Hai sentito che ha fatto Eddie Gein?”: la Graphic Novel che racconta la vera storia di Psycho

    Cruda, forte, terribile. La vita di Edward Gein viene messa sulla lente di ingrandimento da Harold Schechter, Eric Powell. Per citare le parole di Harold Schechter, “Nella sua incarnazione di…

CINEMA RECENSIONI

  • The Help: Dal romanzo di Kathryn Stockett una storia di razzismo, coraggio e amicizia

    The Help: Dal romanzo di Kathryn Stockett una storia di razzismo, coraggio e amicizia

    Grazie a “The Help”, Kathryn Stockett e Tate Taylor ci raccontano una storia densa di significato in quell’America ancora condizionata dal razzismo. Jackson, Mississippi. Tra la fine degli anni ’70…

  • The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

    The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

    Toccanti, introspettive, allegoriche. Darren Aronofsky ci ha abituati a pellicole estremamente profonde. The Whale, con protagonista Brendan Fraser, non è da meno. Nel corso della sua gloriosa carriera, cominciata nel…

  • Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

    Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

    Giuseppe Fiorello al suo esordio alla regia ci racconta la storia ispirata al delitto di Giarre. Era la fine di ottobre durante i primi anni ’80, quando furono rinvenuti i…

ShareTweet
Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

The Help: Dal romanzo di Kathryn Stockett una storia di razzismo, coraggio e amicizia
Cinema

The Help: Dal romanzo di Kathryn Stockett una storia di razzismo, coraggio e amicizia

by Andrea Di Mastrorocco
Giugno 11, 2026
0

Grazie a "The Help", Kathryn Stockett e Tate Taylor ci raccontano una storia densa di significato in quell'America ancora condizionata...

Read moreDetails
Due Spicci: L'era de “I Goonies” è giunta al termine

Due Spicci: L’era de “I Goonies” è giunta al termine

Giugno 4, 2026
The Grimm Variations: Le fiabe si tingono ancora più di nero

The Grimm Variations: Le fiabe si tingono ancora più di nero

Giugno 1, 2026
The Big Bang Theory: L'evoluzione del Nerd e la figura del supereroe

The Big Bang Theory: L’evoluzione del Nerd e la figura del supereroe

Giugno 1, 2026
Creature Luminose: 5 differenze tra il libro e il film

Creature Luminose: 5 differenze tra il libro e il film

Maggio 29, 2026

I più letti

  • The Fall Guy: La vendetta degli Stuntmen
  • The Artful Dodger: Vi consiglio una serie originale, brillante
  • Frankenstein: Quella notte a Villa Diodati…
  • Balla coi lupi: Quando il western diventa una lezione di vita
  • Rocky Graziano: Il pugile che ispirò “Lassù qualcuno mi ama”

. Chi Siamo

. Ascolta i nostri Podcast

. Newsletter

. Canale YouTube

 

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia

Copyright © 2017 JNews.

Verificato da MonsterInsights