Chris Columbus dirige “Il club dei delitti del giovedì”, una brillante commedia con protagonisti degli improbabili detective.
“Knives out” ci ha ricordato che il murder mystery è un genere più vivo e appassionante che mai. “Only Murders in the Building” invece, ci ha insegnato che anche dei simpatici vecchietti, del tutto estranei alla forze dell’ordine, possono indagare e magari risolvere un intricato caso di omicidio. Ma, soprattutto, entrambi i prodotti ci hanno impartito la saggia lezione che, per avere successo, servono dei personaggi ben caratterizzati e una trama tanto complessa da portare lo spettatore a porsi la fatidica domanda: chi è il colpevole?
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In un complesso di appartamenti per pensionati, ogni giovedì un gruppetto di anziani dalle abili menti investigative, passa il tempo cercando di risolvere dei casi apparentemente impossibili. E mentre sono invischiati in un caso di omicidio ormai vecchio di mezzo secolo, per evitare l’imminente demolizione delle loro abitazioni, si trovano costretti a dover indagare su una nuova misteriosa uccisione. Tra le mura del complesso si sviluppa quindi una trama articolata ma incredibilmente divertente.
Un’ottima sceneggiatura
Diretta da un maestro come Chris Columbus, che dopo qualche pellicola discutibile sembra aver ritrovato il suo immenso estro, “Il club dei delitti del giovedì” si avvale di una sceneggiatura ricca di colpi di scena ma anche di momenti di leggerezza e di fine comicità. Elementi tipici dell’estetica del regista. Sebbene si tratti di un giallo in piena regola infatti, fin dalla prima sequenza si percepisce la delicatezza della sceneggiatura elaborata da Katy Brand e Suzanne Heathcote (aiutate da Columbus).
E per quanto si prenda delle dovute (se non necessarie) libertà “Il club dei delitti del giovedì” riesce a mantenere uno spirito giocoso senza rinunciare alla profondità di una tematica difficile da trattare.
I nostri protagonisti (di cui a breve parleremo), per quanto siano felici nelle loro abitazioni e a proprio agio nel passare il tempo insieme elaborando teorie sui loro cold case preferiti, soffrono di una strana forma di solitudine. E solo la compagnia delle persone a loro care riusciranno a risollevare gli umori di un gruppo altrimenti emarginato. Attraverso il racconto di un mistero quindi, le sceneggiatrici riescono a far trasparire l’importanza che le persone possono avere nelle vite altrui e quanto sia fondamentale avere un posto da chiamare “casa”.

Il tutto orchestrato dall’esperta mano di un regista come Chris Columbus. Il tocco preciso e sensibile dell’uomo che ci ha fatto conoscere Kevin McCallister e Mrs. Doubtfire si manifesta ad ogni sequenza. In pochi infatti avrebbero potuto gestire con tanta ironia un storia tanto delicata, rendendo giustizia a personaggi che difficilmente dimenticheremo.
Un cast d’eccezione
Ma è nelle interpretazioni che si cela il grande valore de “Il club dei delitti del giovedì”. Columbus guida un poker di assi formato dall’elite degli attori britannici, ognuno con delle peculiarità ben definite e sviluppate. Elizabeth (Helen Mirren) è una donna dalla forte tempra, determinata e perspicace ma abbattuta per le condizioni del marito (Jonathan Pryce). Ron (Pierce Brosnan) è un focoso ex sindacalista che non ha perso la volontà di combattere. Ibrahim (Sir Ben Kingsley) è un pacifico psichiatra in pensione che in passato lavorava con i veterani. E Joyce (Celia Imrie) è un’ex infermiera che trascorre le giornate confezionando torte.
L’alchimia con cui danno vita ai loro personaggi, aiutata dalle spiccate doti attoriali, riesce a sorreggere la trama dall’inizio alla fine, mettendo in ombra tutti i comprimari, ossia attori del calibro di Jonathan Pryce e Tom Ellis (per citarne alcuni). L’unione che gli interpreti dimostrano rende naturale l’intesa tra i quattro improbabili investigatori, tanto da coltivare la speranza di rivederli di nuovo insieme.

Titolo Originale: The Thursday Murder Club
Interpreti: Helen Mirren, Pierce Brosnan, Celia Imrie, Ben Kingsley, Jonathan Pryce
Regia: Chris Columbus
Soggetto: Tratto dal romanzo di Richard Osman
Sceneggiatura: Katy Brand, Suzanne Heathcote
Casa di Distribuzione: Netflix
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