Privacy Policy
  • Login
hollywoodpresenta.it
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia
No Result
View All Result
hollywoodpresenta.it
No Result
View All Result

Testa o Croce? – La rinascita del Western italiano

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Alessandro Borghi, Cinema, Cinema Recensioni
Testa o Croce? - La rinascita del Western italiano
0
SHARES
27
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Con “Testa o Croce?”, pellicola dalla potenza visiva impressionante, assistiamo a quella che potrebbe essere una nuova era dello Spaghetti Western.

Il Western è un genere vecchio quanto il cinema stesso. Quelle opere ambientante nelle sconfinate pianure (principalmente americane) del XIX secolo che spesso vedono come protagonisti cavalieri erranti, senza una fissa dimora i cui unici beni sono una pistola, i soli vestiti che indossano e il loro fedele cavallo, risalgono infatti agli albori della Settima Arte.

TRAILER

Basti pensare ad una pellicola quale “The Great Train Robbery” di Edwin S. Porter, datato 1903. E per quanto il Western sia prevalentemente riconducibile alle produzioni americane, l’Italia ha sicuramente contribuito a rendere grande il genere.

NON SOLO SERGIO LEONE

Potrei citarvi le opere di Sergio Leone e tutti quei titoli divenuti iconici, classici del genere sia per lo stile del regista che per la presenza scenica del grande Clint. Ma sarebbe troppo scontato. Anche perché nel nostro bel paese non sono pochi gli autori che hanno creato delle pellicole Western di tutto rispetto e hanno contribuito alla nascita di un genere identificato come “Spaghetti Western”.

Da Sergio Corbucci, il creatore di un’icona come Django (si, lo stesso del film di Tarantino) impersonato da Franco Nero, a Enzo Barboni, a cui dobbiamo rendere omaggio per averci regalato due personaggi come Trinità e Bambino (Terrence Hill e Bud Spencer), l’Italia può vantare alcuni dei più grandi nomi del genere. Per non dimenticare Damiano Damiani, Giuseppe Colizzi e Tonino Valerii. E da quest’anno (2025) ci sono altri due nomi che meritano di essere citati e ricordati: Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, i registi di “Testa o Croce?”

TUTTO NASCE DA UNA STORIA ORMAI DIVENUTA LEGGENDA

Si narra che in data 8 marzo 1890, durante la sua permanenza del paese italico, Buffalo Bill Cody venne sfidato da Onorato Caetani, nobile e politico italiano. Accettata la sfida, i due decisero di fare una scommessa su chi si sarebbe rivelato più abile nel domare i cavalli: cowboy americani contro butteri italiani. Alla fine, i butteri ebbero la meglio e l’uomo a cui era stata affidata la scommessa, ovvero Augusto Imperiali, divenne un eroe, oltre che una leggenda. Poco male. Bill Cody accettò la sconfitta e tutto si concluse nel migliore dei modi.

Da quel fatto di cronaca, finito su alcuni dei più importanti giornali italiani dell’epoca, Rigo de Righi e Zoppis hanno così deciso di creare una storia che profuma di speranza e rinascita.

Testa o Croce? - La rinascita del Western italiano
Santino (Alessandro Borghi) e Rosa (Nadia Tereszkiewicz)

Come nella storia appena narrata, tutto comincia da una scommessa. Buffalo Bill Cody, impersonato da un sempre bravissimo John C. Reilly giunge nel paese nostrano grazie al suo spettacolo itinerante, ovvero “Wild West Tour”. A Roma, viene sfidato da Ercole Rupé, un nobile signorotto locale, il quale decide di truccare la partita e scommettere sulla sua sconfitta. Ma, non è della stessa idea il suo buttero, Santino (Alessandro Borghi), che doma il cavallo e vince la sfida. Questa sua ostinazione farà scattare una reazione a catena che lo porterà a fuggire assieme alla giovane e sexy moglie di Rupé, Rosa (Nadia Tereszkiewicz).

UN CLASSICO WESTERN

“Testa o Croce?” si sviluppa quindi facendo fede a tutti i fondamentali di un classico western. La sceneggiatura infatti, scritta dai due registi assieme a Carlo Salsa, rende omaggio a quei film che hanno reso grande lo Spaghetti Western, senza però rinunciare a quell’innovazione che rende la loro pellicola un’opera da non perdere.

La colonna sonora, tagliente e acuta come nella migliore tradizione del genere, accompagna i due amanti nella fuga che li porterà a scontrarsi contro un magnate intenzionato a costruire una ferrovia, e a fare la conoscenza di un gruppo di rivoluzionari e di un enigmatico e ambiguo personaggio che risponde al nome di Zecchino (Gabriele Silli). Il tutto mentre Buffalo Bill segue pazientemente le loro tracce, annotando il tutto attraverso le pagine di un diario.

Persino la regia, volutamente imperfetta, riesce a omaggiare le opere create dai registi sopracitati, riportando lo spettatore al tempo in cui i western erano all’apice della gloria. Eppure, grazie a “Testa o Croce?” e a quel colpo di scena che non ti aspetti, Rigo de Righi e Zoppis potrebbero seriamente aver dimostrato che il western all’italiana non è morto, anzi…

UN IMPORTANTE PUNTO DI FORZA: LE INTERPRETAZIONI

Naturalmente, la riuscita della pellicola presentata al Festival di Cannes, è merito anche delle interpretazioni. John C. Reilly infatti si rivela essere il perfetto cowboy gentiluomo. L’attore statunitense riesce a donare un’innata sensibilità a Bill Cody, tanto da rendere il suo personaggio indimenticabile.

Altrettanto bravi però sono Alessandro Borghi e Nadia Tereszkiewicz. Sono invero i due fuggiaschi a tenere in mano le redini di una trama ben costruita e sviluppata. L’attore romano si rivela essere un uomo tanto ostinato quanto giocoso, il cui unico volere è quello di stare con la donna che ama, anche se questo lo porterà ad affrontare delle conseguenze più grandi di lui. Allo stesso tempo, Nadia Tereszkiewicz, che avevamo avuto modo di apprezzare in “Mon Crime” di Francois Ozon, conferma il suo grande talento riuscendo a impersonare una donna ferita ma orgogliosa e determinata, pronta a tutto pur di rimanere accanto al suo amato Santino.

Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis vincono quindi la scommessa e riescono a dare nuova linfa vitale al Western, creando un film che profuma di innovazione ma anche di rinascita.

Testa o Croce? - La rinascita del Western italiano

Titolo Originale: Testa o croce?

Anno: 2025

Genere: Western/drammatico

Durata: 116 min

Regia: Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis

Interpreti: Alessandro Borghi, Nadia Tereszkiewicz, John C. Reilly

Sceneggiatura: Carlo Salsa, Matteo Zoppis, Alessio Rigo de Righi

Casa di Distribuzione: 01 Distribution

LEGGI ANCHE

CINEMA RECENSIONI

  • The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

    The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

    Toccanti, introspettive, allegoriche. Darren Aronofsky ci ha abituati a pellicole estremamente profonde. The Whale, con protagonista Brendan Fraser, non è da meno. Nel corso della sua gloriosa carriera, cominciata nel…

  • Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

    Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

    Giuseppe Fiorello al suo esordio alla regia ci racconta la storia ispirata al delitto di Giarre. Era la fine di ottobre durante i primi anni ’80, quando furono rinvenuti i…

  • The Life of Chuck: Una commovente ode alla vita

    The Life of Chuck: Una commovente ode alla vita

    Mike Flanagan adatta nuovamente Stepehen King, e il risultato è una poesia visiva. È un tranquillo giovedì pomeriggio. Chuck Krantz è appena uscito da un convegno e si sta gustando…

TRA LE PAGINE DI UN FILM

  • Frankenstein: Tra la letteratura e il cinema

    Frankenstein: Tra la letteratura e il cinema

    Quando un regista decide di adattare un’opera letteraria per il grande schermo, spesso è costretto a fare dei sostanziali cambiamenti per raccontare la storia dal proprio punto di vista, anche…

  • Lo Squalo: Dal romanzo di Benchley all’opera di Spielberg

    Lo Squalo: Dal romanzo di Benchley all’opera di Spielberg

    Spesso i registi reinterpretano le opere letterarie a proprio modo. Nel 1975, Steven Spielberg ha voluto donare al mondo la propria versione de “Lo Squalo” di Peter Benchley, plasmando la…

  • Addio alle Armi: Da Ernest Hemingway a Frank Borzage

    Addio alle Armi: Da Ernest Hemingway a Frank Borzage

    Come altri romanzi di Ernest Hemingway “Addio alle armi” ha segnato un secolo. Ma quali sono le differenze tra il libro e l’adattamento cinematografico? Come altri romanzi di Ernest Hemingway,…

FIABE E LEGGENDE

  • Il Cavaliere Senza Testa: Le origini di Sleepy Hollow

    Il Cavaliere Senza Testa: Le origini di Sleepy Hollow

    “Il Mistero di Sleepy Hollow” è una delle pellicole più amate di Tim Burton. Ma da dove trasse ispirazione il regista americano? La maggior parte delle storie che oggi possiamo…

  • Aladino e la lampada magica: la fiaba de “Le mille e una notte”

    Aladino e la lampada magica: la fiaba de “Le mille e una notte”

    Direttamente dalla raccolta di racconti “Le mille e una notte”, Le avventure di Aladino. E come potrete immaginare la fiaba è molto diversa dalla versione di Walt Disney. Le fiabe…

  • La sposa cadavere: La fiaba che diede vita al film di Tim Burton

    La sposa cadavere: La fiaba che diede vita al film di Tim Burton

    Nel 2005, il visionario regista Tim Burton realizzò il sogno di dirigere un lungometraggio animato “a passo uno” grazie a “La sposa cadavere”. Tuttavia, la storia da cui trasse ispirazione…

ShareTweet
Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani
Cinema

The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

by Andrea Di Mastrorocco
Maggio 22, 2026
0

Toccanti, introspettive, allegoriche. Darren Aronofsky ci ha abituati a pellicole estremamente profonde. The Whale, con protagonista Brendan Fraser, non è...

Read moreDetails
Blue Lock: il pallone non è il mio migliore amico

Blue Lock: Il pallone non è il mio migliore amico

Maggio 22, 2026
Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams

Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams

Maggio 21, 2026
La Fantastica Signora Maisel: e meno male che c'è Midge!

La Fantastica Signora Maisel: E meno male che c’è Midge!

Maggio 21, 2026
Stranizza d'amuri: la storia ispirata al delitto di Giarre

Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

Maggio 20, 2026

I più letti

  • A Real Pain: Un film dolorosamente profondo e intimo
  • Only Murders in the Building 5: Chi è il colpevole?
  • Running Up That Hill: In bilico tra vita e morte
  • The Rip – Soldi Sporchi: Un guardie e ladri che non osa quanto dovrebbe
  • Ritorno al futuro: Doc Brown e la torre dell’orologio

. Chi Siamo

. Ascolta i nostri Podcast

. Newsletter

. Canale YouTube

 

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia

Copyright © 2017 JNews.

Verificato da MonsterInsights