Privacy Policy
  • Login
hollywoodpresenta.it
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia
No Result
View All Result
hollywoodpresenta.it
No Result
View All Result

Only Murders in the Building 5: Chi è il colpevole?

Hollywood Presenta by Hollywood Presenta
in Disney +, Steve Martin, Streaming
Only Murders in the Building 5: Chi è il colpevole?
0
SHARES
30
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

I tre podcaster più famosi della serialità sono tornati! Ma la quinta stagione di “Only Murders in the Building” sarà stata all’altezza delle aspettative?

Quando una produzione, che sia cinematografica o televisiva, riesce a coinvolgere talmente tanto lo spettatore da stimolare la sua curiosità, tanto da condurlo a ragionare e a formulare delle ipotesi, piuttosto elaborate, su cosa possa essere accaduto, allora è un prodotto che merita di essere seguito. Ed è proprio quello che, da cinque stagioni a questa parte, “Only Murders in the Building” riesce a fare.

TRAILER

Ideata da Steve Martin e John Robert Hoffman, dal 2021 la serie targata Hulu e distribuita su Disney Plus, è riuscita a sorprendere, divertire e intrattenere. Ma, soprattutto, ha fatto in modo che ogni singolo spettatore si ponesse la cruciale domanda: chi è l’assassino?

EPPURE, MANCA QUALCOSA. MA COSA?

Come tradizione vuole, la quarta stagione si era conclusa con quello che aveva tutta l’aria di essere un omicidio. Durante le nozze di Oliver e Loretta infatti, i nostri podcaster preferiti, hanno trovato il povero Lester (il portiere dell’Arconia) esanime nella fontana, mentre il suo sangue macchiava l’acqua attorno a lui.

Per quasi un anno intero quindi, ogni appassionato della serie ha dovuto attendere il fatidico momento in cui avremmo finalmente scoperto chi fosse il colpevole in quella che, si vociferava, sarebbe stata l’ultima stagione di “Only Murders in the Building”. Trasporto emotivo, una trama intrigante e un risvolto che potesse stupire tutti. Questo era ciò che ci aspettavamo dalla presunta conclusione di una delle serie più amate e seguite degli ultimi anni. Purtroppo, le aspettative sono state rispettate solamente in parte.

DIVERTIMENTO E INTRATTENIMENTO

Tutto era cominciato nel migliore dei modi (diciamo così). La morte viene archiviata come accidentale e sembra che a tutti vada bene tale spiegazione. A tutti, tranne che a Charles, Mabel e Oliver che, come loro solito, cominciano ad indagare per trovare il colpevole del loro portiere, il loro amico Lester. Ma, mentre l’indagine è appena all’inizio, un evento inaspettato complica le cose sia per i tre protagonisti che per gli altri inquilini dell’Arconia: un’altra morte inaspettata. Il che complica decisamente la situazione.

Only Murders in the Building 5: Chi è il colpevole?
Steve Martin nel ruolo di Charles-Haden Savage.

Peccato che il tutto si risolva nel più semplice e frettoloso dei modi, sviluppando una trama che rimane in superficie e che non si prende il tempo necessario per approfondire al meglio gli eventi cui assistono i nostri improbabili eroi.

Certo, “Only Murders in the Building” riesce sempre ad intrattenere e divertire. Merito soprattutto di un cast che comprende numerosi attori dell’elite hollywoodiano, basti pensare che in una sola scena gli autori sono riusciti a radunare quattro attrici che insieme vantano ben otto premi Oscar (Meryl Streep, Renée Zellweger, Dianne Wiest, Da’Vine Joy Randolph). Ma, ovviamente, il vero fiore all’occhiello della serie sono i tre protagonisti. L’alchimia che li unisce si percepisce ad ogni sequenza, e se Martin Short e Steve Martin sono ormai un duo consolidato da decenni, Selena Gomez si conferma come la perfetta partner dei due attori navigati (anche se non conosce “Tootsie “, chi ha visto, sa)

MA ALLORA, COSA NON HA FUNZIONATO?

Premetto, la serie è godibile, interessante e grazie a tutti i protagonisti e non (Howard tra tutti) vedere “Only Murders in the Building” è sempre esilarante, oltre che una vera e propria lezione di cinema considerata la presenza anche di un gran cast di qualità che ha sempre contraddistinto la serie: in questa stagione, per esempio, oltre al duo Martin e alla già citata Meryl Streep, Bobby Cannavale, Nathan Lane, Christoph Waltz, Téa Leoni, Beanie Feldstein, Renée Zellweger, Logan Lerman, Dianne Wiest e Keegan-Michael Key.

Per quanto la caratterizzazione dei personaggi sia, come sempre, ben definita e le interpretazioni molto convincenti, è la sceneggiatura la parte più ombrosa di questa stagione. Per quanto le premesse siano ben costruite, e la curiosità per cercare di scoprire chi sia il colpevole (oppure i colpevoli) la storia si sofferma troppo su particolari che (alla fine) risultano irrilevanti o che comunque possono contribuire a distogliere l’attenzione (i figli di Bash Steed, per esempio). Non solo. Scene che avrebbero potuto aver bisogno di più coerenza logistica (Oliver e il suo trattore, oppure la casa priva di sorveglianza di Bash Steed), sono state trattate con superficialità (vero robot Lestr?).

Only Murders in the Building 5: Chi è il colpevole?
Howard Morris (Michael Cyril Creighton). Uno dei personaggi più amati della serie.

In questa stagione sembra proprio che i nostri amati protagonisti si siano arenati forse un po’ troppo nel loro ruolo di investigatori disattenti (sul serio hanno fatto un’autopsia?). Ma tant’è, anche questa è comedy. E bisogna anche saperla fare bene e in questo la coppia Martin è maestra.

TROPPI ENIGMI IRRISOLTI

E se non fosse che la brevità degli episodi contribuisce a un poco accurato approfondimento degli eventi, scoprire chi è il colpevole (o i colpevoli) è invece fin troppo veloce. Tanto veloce da riuscire a perdere non solo il filo degli eventi, ma la coerenza del trio che fino ad allora aveva dimostrato solo sbadataggine. Tant’é che è abitudine svelare il tanto atteso arcano durante ogni nona puntata. Inoltre, il coinvolgimento emotivo, che aveva contraddistinto l’indagine riguardante la morte di Sazz (l’amatissima Sazz), sembra essere svanito nel nulla. Anche se, questa volta, per piangere l’amato Lester, ci ha pensato proprio sua moglie, la bravissima Dianne Wiest, che ricorda il marito in una tenera scena dove il protagonista è un richiamo per uccelli.

Per concludere. La quinta stagione di “Only Murders in the Building” è l’ennesima dimostrazione che non solo l’accoppiata crime e comedy può funzionare, ma può essere addirittura molto appassionante. Ma dimostra anche quanto, a volte, un maggior minutaggio a disposizione e di conseguenza una migliore scrittura possa servire per un maggior approfondimento della storia principale e delle sotto trame e, di conseguenza analizzare al meglio ogni avvenimento.

Restano comunque vari interrogativi lasciati lungo la strada di queste 5 stagioni e che , ahimè non hanno ancora trovato risposta. Chi ha avvelenato il cane di Oliver? Chi è che osserva da sempre i tre podcaster? E infine, chi sono questi benedetti Caputo che in questa ultima stagione hanno nominato?

Only Murders in the Building 5: Chi è il colpevole?

Titolo Originale: Only Murders in the Building

Anno:2021…

Genere: commedia, giallo

Interpreti: Steve Martin, Martin Short, Selena Gomez, Michael Cyril Creighton, Meryl Streep

Ideata da: Steve Martin e John Robert Hoffman

Casa di Distribuzione: Disney Plus

LEGGI ANCHE

CINEMA RECENSIONI

  • The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

    The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

    Toccanti, introspettive, allegoriche. Darren Aronofsky ci ha abituati a pellicole estremamente profonde. The Whale, con protagonista Brendan Fraser, non è da meno. Nel corso della sua gloriosa carriera, cominciata nel…

  • Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

    Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

    Giuseppe Fiorello al suo esordio alla regia ci racconta la storia ispirata al delitto di Giarre. Era la fine di ottobre durante i primi anni ’80, quando furono rinvenuti i…

  • The Life of Chuck: Una commovente ode alla vita

    The Life of Chuck: Una commovente ode alla vita

    Mike Flanagan adatta nuovamente Stepehen King, e il risultato è una poesia visiva. È un tranquillo giovedì pomeriggio. Chuck Krantz è appena uscito da un convegno e si sta gustando…

  • The Drama: Chi è senza peccato scagli la prima pietra

    The Drama: Chi è senza peccato scagli la prima pietra

    Cosa è giusto e cosa è sbagliato? Chi decide chi è degno del perdono e chi va condannato? “The Drama” è una pellicola amara ma decisamente ben elaborata. Ormai è…

  • Past Lives: Lentamente, ma con amore

    Past Lives: Lentamente, ma con amore

    Esistono storie d’amore che non siano del tutto prevedibili? Quella di Na Young e di Hae Sung può sembrare una semplice e soprattutto banale storia d’amore. O meglio, la più…

  • The Keeper – La leggenda di un portiere: la redenzione esiste?

    The Keeper – La leggenda di un portiere: la redenzione esiste?

    The Keeper – La leggenda di un portiere, film incentrato sulla vita dell’ex paracadutista e poi portiere del Manchester City, Bert Trautmann. Qual é il prezzo di una vita? Questa…

SERIE TV

  • Blue Lock: Il pallone non è il mio migliore amico

    Blue Lock: Il pallone non è il mio migliore amico

    “Blue Lock” (Burū Rokku) è uno degli anime sportivi più apprezzati del momento. Così il paragone con “Holly e Benji” (Kyaputen Tsubasa) è inevitabile. “Holly, rifiutandoti di giocare non soltanto tradisci i tuoi compagni di squadra ma anche tutte le persone che sono venute qui per assistere ad una bella partita e tutti gli avversari…

  • Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams

    Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams

    La storia curiosa di come Robin Williams ottenne il ruolo dell’alieno Mork. Ci credereste mai che Robin Williams era una persona seria? Cresciuto con un’educazione molto rigida dettata da genitori severi, sapeva cosa volesse dire seguire una austera disciplina. Robin fin da piccolo, amava isolarsi da tutto e da tutti per naufragare nei suoi pensieri…

  • La Fantastica Signora Maisel: E meno male che c’è Midge!

    La Fantastica Signora Maisel: E meno male che c’è Midge!

    Come dire la verità in mezzo a un mare di testosterone e donne alla soglia della menopausa? La Fantastica Signora Maisel ce lo insegnerà con ironia e simpatia grazie alla sua comicità. Atmosfera tipicamente anni ’50. Siamo nella Manhattan dell’Upper West Side in un mondo all’apparenza perfetto. Vestiti e sorrisi impeccabili, in una città traboccante…

DIANE KEATON

  • Io e Annie: Le aragoste e la banalità dell’amore

    Io e Annie: Le aragoste e la banalità dell’amore

    A volte basta una semplice scena per mostrare quanto possa essere bella l’intesa tra due persone. È ciò che accade nella famosa scena della aragoste nel film “Io e Annie”.…

  • Manhattan: New York era la sua città

    Manhattan: New York era la sua città

    1979. Woody Allen ci regala un’altra grande pietra miliare del cinema. E pensare che lui detestò girare “Manhattan”. “Capitolo Primo: amava New York…” (“Manhattan”). Mentre le immagini della Grande Mela…

  • Io e Annie: L’amore è fatto di brevi istanti

    Io e Annie: L’amore è fatto di brevi istanti

    Nella sua lunga carriera Woody Allen ha realizzato molte pellicole indimenticabili. “Io e Annie” è una di queste! “È il massimo dell’arte di Woody Allen. Il modo nel quale abbatte…

ShareTweet
Hollywood Presenta

Hollywood Presenta

The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani
Cinema

The Whale: Una riflessione sulla vita, la società e i rapporti tra esseri umani

by Andrea Di Mastrorocco
Maggio 22, 2026
0

Toccanti, introspettive, allegoriche. Darren Aronofsky ci ha abituati a pellicole estremamente profonde. The Whale, con protagonista Brendan Fraser, non è...

Read moreDetails
Blue Lock: il pallone non è il mio migliore amico

Blue Lock: Il pallone non è il mio migliore amico

Maggio 22, 2026
Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams

Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams

Maggio 21, 2026
La Fantastica Signora Maisel: e meno male che c'è Midge!

La Fantastica Signora Maisel: E meno male che c’è Midge!

Maggio 21, 2026
Stranizza d'amuri: la storia ispirata al delitto di Giarre

Stranizza d’amuri: La storia ispirata al delitto di Giarre

Maggio 20, 2026

I più letti

  • A Real Pain: Un film dolorosamente profondo e intimo
  • Running Up That Hill: In bilico tra vita e morte
  • The Rip – Soldi Sporchi: Un guardie e ladri che non osa quanto dovrebbe
  • Ritorno al futuro: Doc Brown e la torre dell’orologio
  • Ritorno al futuro: La creazione di un fenomeno culturale

. Chi Siamo

. Ascolta i nostri Podcast

. Newsletter

. Canale YouTube

 

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia

Copyright © 2017 JNews.

Verificato da MonsterInsights