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Amore a seconda vista: Le seconde possibilità esistono davvero?

Alessia Lugli by Alessia Lugli
in Cinema, Cinema Recensioni, François Civil
Amore a seconda vista: le seconde possibilità esistono davvero?
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Una commedia sentimentale franco/belga che attrae grazie alla sua semplicità. Una storia non originale quindi ma che fa riflettere.

Una delicata storia sulle seconde possibilità, di quelle che accadono all’improvviso, quando la vita inaspettatamente ti pone di fronte ad un bivio. E la scelta non sarà la strada più facile.

Diretto da Hugo Gélin, già regista di “Famiglia all’improvviso” (2016), “Amore a seconda vista” è la storia di Raphael (François Civil), un giovane e famoso scrittore di romanzi di fantascienza che, improvvisamente, si trova a trascurare sua moglie Olivia (Joséphine Japy), una promettente pianista, conosciuta inaspettatamente tra i banchi di scuola e con la quale nel corso degli anni ha costruito un rapporto di naturale amore e complicità.

TRAILER

L’amore tra Raphael e Olivia è quindi genuino, dolce, spontaneo, un amore da faccette da cibo, così sano, grande e importante da spingere l’altro a seguire i propri sogni. Così sano da ridere felici ballando sotto la pioggia e fuggire a gambe levate quando la situazione lo richiede.

Ma sono i sogni il motore che fa del film “Amore a seconda vista”, dal titolo tradotto in italiano un po’ imbarazzante (Mon inconnue, in originale), una storia d’amore appassionante, non propriamente originale ma che fa riflettere.

L’AMORE CAMBIA

Solo che all’improvviso l’amore cambia, le persone cambiano e, a quanto pare, anche l’arco temporale cambia. Si, perché un giorno Raphael, dopo una lite e un matrimonio arrivato ad un punto davvero critico e che mette in discussione quei valori che lui e Olivia avevano saputo costruire e definire nel corso dei dieci anni in cui stavano insieme, si trova catapultato in una vita che non gli appartiene. Nel suo tempo, si. Ma in un Universo parallelo che non si confà al nuovo modo di vivere di Raphael, divenuto fin troppo egocentrico e narcisista per accorgersi dell’infelicità di Olivia.

In un Universo dove la vita di Raphael senza la donna della sua vita procede ma è priva di quell’amore che fa battere il cuore e perdere la testa, tutto per il protagonista è nuovo: una casa, un lavoro nuovo, rapporti occasionali e indefinibili che non possono e non devono definirsi amore. Quantomeno per Raphael. Unico punto di riferimento stabile nella sua vita?

Amore a seconda vista: le seconde possibilità esistono davvero?
Da sinistra Felix (Benjamin Lavernhe) e Raphael (François Civil)

Il migliore amico di sempre, ovvero Felix (Benjamin Lavernhe), un vero e proprio valore aggiunto sia nell’esistenza di Raphael che nel film, capace di trasmettere un po’ di brio non solo nei dialoghi (che altrimenti sarebbero stati un po’ troppo piatti) ma nella storia. Felix è il migliore amico che tutti vorrebbero avere. Un uomo dal cuore infranto ma che non riesce a non aiutare il suo amico, Raphael.

Difatti, grazie al suo aiuto il protagonista, riesce a capire che la sua esistenza deve cambiare, come il suo brutto carattere, divenuto fin troppo pretenzioso, arrogante. Grazie a Felix, Raphael riesce a ritrovare quel briciolo di sé, quel ragazzo che forse aveva dimenticato di essere da troppo tempo. E anche se avrei preferito vedere i due ricordare un po’ di più i vecchi tempi andati, sottolineando così il cambiamento di Raphael nella storia, la sua amicizia con Felix è preziosa.

Felix è di supporto, ma è fondamentale per far riflettere Raphael: la sua vecchia vita, così come la ricorda, potrebbe anche non tornare mai più.

QUALCOSA IN PIÙ…

Ed è qui che la sceneggiatura inizia un po’ a scricchiolare. Non perché pecca di interesse, ma perché poco approfondita. Raphael tenta a più non posso a conquistare il cuore di Olivia. Cerca di avvicinarsi a lei, dolcemente e con amore, ricordando quel che per lei è veramente importante. La musica, il suo passato, sua nonna.

Allo stesso tempo per Olivia incontrare Raphael diviene una “boccata di aria fresca”. Una fuga dal suo presente e da un rapporto amoroso costruito con Marc (Amaury de Crayencour) davvero poco passionale.

Amore a seconda vista: le seconde possibilità esistono davvero?
Raphael e Olivia (Joséphine Japy)

Grazie a un “Amore a seconda vista” quello di Raphael e Olivia è quindi un amore che varca il tempo e lo spazio. I ricordi divengono nitidi per Raphael, richiamano alla memoria errori, mancanze, colpe. Per Olivia, invece Raphael rappresenta un uomo che le dà prova di come può l’amore essere libero, passionale e innocente. E non sostenuto da doveri e obblighi.

Raphael è aria, è libertà.

Ed è quindi l’amore il punto focale della storia. Le cui sotto trame divengono complete, ma la cui storia d’amore principale avrebbe giovato di qualcosa in più. Una maggiore presenza, più completezza. Il loro da sempre e per sempre sarà amore a prima vista, ma quel qualcosa in più della loro storia in questo nuovo Universo sarebbe stata gradita.

UNA STORIA DOLCE

Ad ogni modo, grazie ad una regia che riesce a sostenere sia quelle scenografie SCI-FI in cui viene rappresentata la presenza di Zoltan, il personaggio immaginario creato dalla mente di Raphael, sia quelle sequenze dove il desiderio e il palpito d’amore è presente e vivo più che mai, combinata ad una sceneggiatura a tratti dolce e delicata, fanno del film franco/belga una bella sorpresa.

Difatti fa riflettere. L’amore può cambiare? Si. Il film fa quindi meditare e consapevolmente tiene stretta stretta a sé una morale cui è difficile distaccarsi: il sacrificio si può chiamare amore? Raphael quindi matura, e proprio grazie alle persone più importanti della sua vita, ovvero Felix e Olivia, cresce. Ed è qui che la storia ne trae giovamento, trasformando quindi il film in un piccolo gioiello difficile da dimenticare.

IN CONCLUSIONE

Amore a seconda vista: le seconde possibilità esistono davvero?

In conclusione “Amore a seconda vista” è una storia d’amore e di amicizia, un film divertente, arricchito da una spontaneità recitativa genuina ma che al contempo stimola la curiosità. Raphael e Olivia torneranno mai insieme? E Raphael tornerà alla sua dimensione temporale? Aiutato da un finale insospettabilmente imprevedibile, le cui note scandite da una colonna sonora che aiuta i personaggi a muoversi all’interno della scena, funge da ritmo, forza e consapevolezza. La musica diviene quindi concretezza, e aiuta con lucidità a pensare ad un futuro che non è mai stato così sicuro di esistere. In realtà un epilogo degno della storia raccontata.

Amore a seconda vista: le seconde possibilità esistono davvero?

Titolo Originale: Mon inconnue

Anno: 2019

Genere: commedia, sentimentale

Durata: 117 min

Regia: Hugo Gélin

Interpreti: François Civil, Joséphine Japy, Benjamin Lavernhe

Casa di Produzione: Zazi Films

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Alessia Lugli

Alessia Lugli

Cresciuta insieme a Marty McFly e ai suoi straordinari viaggi nel tempo, ho sempre sognato di vivere negli anni '80 e magari avere il professor Keating come grande filosofo di vita. Amo i musical, le grandi storie d'amore e ogni film che riguarderei all'infinito. Convinta che si debba sempre guardare al passato per vivere il presente, adoro guardare i grandi classici del cinema.

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