Esistono canzoni e canzoni. E poi ci sono quelle che rimangono impresse nella memoria e che contribuiscono al successo di un film.
Il brano, composto da Hue Lewis, all’epoca all’apice del successo con la sua band, ovvero i “Huey Lewis and the News”, era stato richiesto da Robert Zemeckis, ovvero il co-autore assieme a Bob Gale e regista del film.
Hue Lewis, però, non aveva alcuna intenzione di scrivere e comporre una canzone per il film “Ritorno al futuro”, che richiamasse il titolo del film. Così, dopo che Zemeckis gli concesse libertà creativa, nacque “The Power of Love”, una ballata romantica, un inno all’amore. Ma un testo che però non fa alcun riferimento alla trama del film.
La canzone arrivò negli studi di Ritorno al futuro a produzione già avviata, molte scene del film erano state girate e mixate con altre canzoni. Di conseguenza, l’unica scena dove “The Power of Love” si sente bella e potente e poté essere inserita fu quella iniziale, quando Marty è sullo skate. In forte ritardo all’entrata di scuola, il giovane McFly adotta un curioso stratagemma per arrivare il prima possibile a scuola: si attacca al retro delle macchine per farsi “accompagnare” al liceo.
La canzone cantata da Hue Lewis, però, divenuta insieme alla colonna sonora orchestrale di Alan Silvestri un simbolo di Ritorno al futuro, candidata all’Oscar come migliore canzone originale nel 1986, non compare solo e soltanto all’interno della prima scena in skateboard di Marty McFly.
“MI DISPIACE RAGAZZI, SIETE TROPPO RUMOROSI”
Difatti, oltre a essere presente nella scena di fronte alla torre dell’orologio quando Marty e Jennifer si baciano, “The Power of Love” viene strimpellata all’audizione di Marty e del suo gruppo musicale, i “Pinheads”, una “Battle of the Bands” per decretare quale band avrebbe potuto suonare al ballo scolastico. Ed è proprio qui, nella palestra della scuola di Hill Valley che Michael J. Fox, oltre a suonare fianco a fianco a Paul Hanson (il biondino con cappellino), suo insegnante di chitarra e co-responsabile dello straordinario successo di “Johnny B. Goode”, incontra Hue Lewis, calmo e posato in un abito marrone che si alza in piedi e, con megafono in mano, gli da un due di picche.
Zemeckis, volle infatti concedere una piccolissima parte allo straordinario cantante dei “Huey Lewis and the News”, in una delle scene di “Ritorno al futuro”. Ma la cosa più buffa e curiosa è che Hue Lewis interrompe il complesso, quando il gruppo di Marty strimpella le prime note di “Power of Love”.
IL VIDEOCLIP
Era il 1985 e il gruppo “Huey Lewis and the News” era all’apice del successo. Difatti, dopo aver rifiutato di collaborare con Ivan Reitman e compagni nel film “Ghostbusters” (che uscì nel 1984) e scrivere la canzone principale del film, Hue Lewis e la sua band accettarono invece di buon grado di concedere la loro “Power of Love” a Robert Zemeckis, canzone che divenne iconica con il passare del tempo.
E difatti, esiste anche un videoclip di “Power of Love”, ma che invece, incredibilmente, non comprende alcuna scena del film. Durante il videoclip infatti, siamo testimoni dell’entrata in scena della DeLorean, l’iconica macchina del film (qui articolo di approfondimento), guidata nientedimeno che da Christopher Lloyd, il dottor Emmet Brown, colui che in “Ritorno al futuro” inventa la famosa macchina del tempo. Nel videoclip vediamo che la Delorean viene momentaneamente parcheggiata di fronte ad un locale, “Uncle Charlie’s”, dove viene suonata musica dal vivo. Ovviamente la band, gli “Huey Lewis and the News” sono in procinto di esibirsi. Fuori invece un gruppo di ragazzi, curiosi, cerca di invadere la macchina di Doc Brown.
E così faranno, perché nel mentre il dottor Brown lascia incustodita la DeLorean alla ricerca di Hue Lewis, Hue Lewis inizia a cantare. E il videoclip sarà quindi concentrato nel mostrare la band esibirsi sul palco, come in un normale concerto.
BACK IN TIME
Ma non fu solo e soltanto “Power of Love” ad essere proposta per il film. “Back in Time”, la canzone che si può sentire sia quando Marty McFly si sveglia nel suo letto dopo essere tornato nuovamente nel 1985, sia durante i titoli di coda del film.
Ad onor del vero, anche se “Power of Love” può essere considerata importantissima per la carriera di Hue Lewis e divenuta simbolica per il film, entrata fin anche nella famosa classifica Billboard che decreta i più grandi e importanti successi della musica, “Back in time” è invece la canzone che più rappresenta “Ritorno al futuro”.
Difatti l’intero testo di “Back in time” è un riferimento al film. (di seguito una parte del testo)
Tell me, doctor
Where are we going this time?
Is this the fifties?
Or nineteen ninety-nine? …
… Don’t bet your future
On one roll of the dice
Better remember
Lightning never strikes twice
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