Dalla maglietta dei Grateful Dead alla passione di Cameron per la musica. Ecco alcune sostanziali differenze tra la pellicola e il romanzo di “Creature Luminose”.
Di strane e improbabili amicizie ne abbiamo ormai viste moltissime, e grazie a “Creature Luminose”, Netflix ce ne propone una del tutto nuova. Protagonisti della storia sono infatti Tova, un’anziana donna delle pulizie di un acquario di Sowell Bay, Cameron, un giovane alla soglia dei trent’anni in cerca del padre mai conosciuto, e Marcellus, un polpo gigante del Pacifico. (qui la nostra recensione)
Tratto dell’omonimo romanzo di Shelby Van Pelt, “Creature Luminose” intreccia quindi i destini di questi tre personaggi, tanto diversi quanto simili tra loro. Ognuno ha infatti subito una grave perdita ma, nella compagnia reciproca, riescono a trovare la forza per andare avanti nonostante il dolore. Invero, se Marcellus sente la mancanza della libertà che aveva quando viveva nei fondali marini, Tova soffre ancora per la perdita del figlio, avvenuta decenni addietro, e del marito, mentre Cameron sente il bisogno di trovare quella famiglia che non ha mai avuto.
Entrambe le opere, quella letteraria quanto quella cinematografica, risultano essere molto toccanti e coinvolgenti, nonostante presentino alcune sostanziali (o forse no) differenze. Certo, quando un regista sceglie di adattare un’opera letteraria è quasi sempre necessario trascurare alcune parti del libro oppure cambiare, senza però snaturare, alcuni dettagli della trama. Tuttavia, spesso e volentieri, il risultato è all’altezza dell’opera originale, come nel caso di “Creature Luminose”, anche se parte del merito va attribuita alle interpretazioni di Sally Field e di Lewis Pullman.
Ma, come già abbiamo specificato, le differenze con il libro di Shelby Van Pelt non sono poche, quindi vediamo di selezionare quelle più significative.
IL FRATELLO DI TOVA
Dopo l’ennesimo turno di lavoro all’acquario di Sowell Bay, Tova si reca a fare una piccola spesa per tornare nella sua bellissima casetta. Qui trova un messaggio in segreteria da parte di un dipendente del Charter Village, una lussuosa casa di riposo per anziani. La voce all’apparecchio la esorta a formalizzare la sua richiesta di trasferimento nella residenza. Ed anche se la domanda era stata formulata dal marito di Tova poco prima di ammalarsi, sembra che non ci sia nessun altro legame tra la donna e il Charter Village.
Questo perché Olivia Newman, regista e sceneggiatrice del film, ha deciso di tagliare una parte che nel libro è piuttosto importante. Invero, durante la prima chiamata che Tova riceve dalla casa di riposo le viene comunicato che suo fratello, ospite della residenza da anni, è venuto a mancare e la invitano a ritirare, se lo desidera, i suoi effetti personali. E sebbene tra lei e suo fratello non scorresse buon sangue da molto tempo, la donna si sente inesorabilmente legata a quel posto, tanto de decidere di fare domanda per alloggiare da loro dopo aver concluso la vendita della casa.
IL PASSATO DI CAMERON
La vita a Sowell Bay scorre tranquillamente, senza troppe novità, fino a quando non arriva un giovane sconosciuto a bordo di un malandato camper. Cameron giunge quindi nella cittadina costiera con il camper che ha ereditato dalla madre, convinto di aver trovato il luogo in cui dimora suo padre. Nel film quindi, il camper rappresenta un pezzo importante del passato del giovane musicista, ma nel libro non è esattamente così.

Il passato di Cameron viene difatti molto più approfondito, e il camper non ne fa parte. Invero, non avendo né un mezzo di trasposto né un luogo dove vivere, lo acquista appena arrivato in città.
Prima di raggiungere Sowell Bay, il ragazzo aveva perso l’ennesimo lavoro, era stato mollato dalla ragazza, con la quale condivideva una casa in affitto, e si era trovato a dormire sul divano del suo migliore amico, prossimo a diventare padre. Così, per non dover vivere assieme alla zia che lo ha adottato e cresciuto dopo l’abbandono della madre, avvenuto quando era ancora un bambino, decide di partire alla ricerca del padre. Inoltre, non viene specificato se la madre sia viva oppure no, in quanto neppure Cameron sa che fine abbia fatto.
IL FIGLIO DI AVERY
Dopo aver passato la giornata assieme ad Avery facendo paddle surf, Cameron scopre che la ragazza ha un figlio adolescente. Preso dal panico, il musicista rimane senza parole e poi se ne va di corsa senza dare alcuna spiegazione ad Avery.
Tuttavia, nell’opera originale, Cameron agisce da persona meno impulsiva. Certo, rimane molto stupito quando di fronte a lui compare il figlio quindicenne di Avery. Tuttavia il musicista si dimostra più maturo di quanto il libro avesse lasciato intendere. E dopo aver ascoltato la storia di Avery, tenta di stabilire un rapporto di complicità con il ragazzino che al contrario, non ha alcun interesse a diventare amico di Cameron.
CAMERON E LA MUSICA
Una delle sequenze più belle del film è forse quella in cui, di fronte ad un pubblico piuttosto rumoroso e fastidioso, Cameron imbraccia la sua chitarra e, in onore della sua nuova amica, intona una versione tutta sua di “I Can’t” dei Radiohead. Invero, il legame che il ragazzo ha con la musica, nonostante lo scioglimento della sua band, che nel libro ha il nome di Moth Sausage, è molto più profondo rispetto a quello descritto tra le pagine del romanzo di Shelby Van Pelt.
E per quanto la band sia importante, dopo aver appreso la notizia che il loro ultimo concerto era stato annullato che non ce ne sarebbero stati altri a causa della rinuncia degli altri membri della band, il chitarrista sembra perdere ogni interesse per la musica.
Olivia Newman ha quindi deciso di arricchire la passione di Cameron per la musica inserendo una scena in cui il rapporto di complicità tra lui e Tova, che tenta di zittire un intero locale pur di ascoltare l’esibizione del giovane, appare ancora più viscerale.
LA MAGLIETTA DI ETHAN
Nel libro così come nel film, Ethan, il gestore del negozio di alimentari di Sowell Bay e grande amico di Tova, mostra fin da subito un interesse speciale per la donna. Oltre ad invitarla per un thè pomeridiano, come accade nella pellicola, il negoziante organizza un deliziosa cenetta pur di far colpo su Tova.
Ed è proprio in tale occasione che la donna, credendo di aver trovato una semplice pezza, usa la preziosa maglietta dei Grateful Dead per pulire la cucina, rovinandola irrimediabilmente. La stessa maglietta su cui nel film versa involontariamente del vino.
Quello che la pellicola non ci spiega abbastanza bene è il legame che Ethan ha con tale maglietta, che gli ricorda uno dei periodi più belli della sua vita, nonché il più grande concerto al quale abbia mai assistito. Per tali motivi, spinta dai sensi di colpa, Tova spende circa duemila dollari per comprarne una su un sito di vendite online.
LEGGI ANCHE
TRA LE PAGINE DI UN FILM
-
Addio alle Armi: Da Ernest Hemingway a Frank Borzage
Come altri romanzi di Ernest Hemingway “Addio alle armi” ha…
-
Creature Luminose: 5 differenze tra il libro e il film
Dalla maglietta dei Grateful Dead alla passione di Cameron per…
-
Forrest Gump: 5 incredibili avventure vissute nel romanzo di Winston Groom
Amata, osannata e pluripremiata. “Forrest Gump” è una di quelle…
SERIE TV
-
Blue Lock: Il pallone non è il mio migliore amico
“Blue Lock” (Burū Rokku) è uno degli anime sportivi più…
-
Mork & Mindy: la nascita del personaggio che lanciò Robin Williams
La storia curiosa di come Robin Williams ottenne il ruolo…
-
La Fantastica Signora Maisel: E meno male che c’è Midge!
Come dire la verità in mezzo a un mare di…
THE SOUND OF MUSIC
-
Ritorno al futuro: The Power of Love & Back in Time
Esistono canzoni e canzoni. E poi ci sono quelle che…
-
Il colore viola: La musica ci salverà la vita
Attraverso i suoi testi, “Il colore viola” è un inno…
-
Over the Rainbow: Una canzone da storia del cinema
“Over the Rainbow”. Dal classico del 1939 una canzone indimenticabile…















