Privacy Policy
  • Login
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia
No Result
View All Result
No Result
View All Result

Eric: La forza del cambiamento e della fantasia

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Benedict Cumberbatch, Netflix, Streaming
Eric: La forza del cambiamento e della fantasia
0
SHARES
21
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Benedict Cumberbatch torna sul piccolo schermo con una storia che lascia il segno.

“I veri mostri non sono sotto al letto”. Con questa frase fa la sua comparsa in scena Eric, un enorme, ma innocuo, mostro dal pelo grigio con striature azzurre. Eric cammina su due zampe, usa un linguaggio scurrile ed è frutto della fantasia di un ragazzino che spera possa diventare il nuovo personaggio nello spettacolo di burattini condotto da suo padre, Vincent Anderson ( Benedict Cumberbatch).

VINCENT È UN UOMO SICURO

Dopo i successi di “Sherlock” e “Patrick Melrose”, Benedict Cumberbatch torna a recitare in una serie televisiva, interpretando un uomo tanto tormentato e problematico quanto i personaggi sopracitati.

Vincent, disegnatore geniale ed esperto burattinaio, nonché un’istituzione del longevo programma televisivo “Good Day Sunshine”, è apparentemente una persona di successo. Tuttavia, scalfendo quella superficie che definisce solamente una parte del suo essere, Vincent si mostra per quello che è realmente. Un uomo emotivamente instabile, tossico e alcolizzato, un pessimo marito per sua moglie Cassie e, soprattutto, un padre dispotico per Edgar, un ragazzino intelligente e creativo che tanto ammira il lavoro del suo papà ma che al tempo stesso è terrorizzato dal suo temperamento tirannico.

TRAILER

Vincent è un uomo sicuro, convinto delle proprie idee, capace di imporsi e dominare gli altri ma, nel momento in cui scoprirà che Edgar è misteriosamente scomparso, cadrà inevitabilmente in uno strapiombo e in un vortice di sensi di colpa, ossessione e perdita della ragione.

E in tutto questo svilupperà due certezze: suo figlio è ancora vivo e tornerà a casa solamente se lui riuscirà a far andare in onda Eric. Ecco quindi che Vincent finirà in una spirale allucinogena che lo condurrà sempre più a fondo in una disperata e autolesionistica ricerca del suo bambino. E in tutto questo, ad accompagnarlo, ci sarà Eric. O meglio, la proiezione mentale di Vincent del mostro creato da suo figlio.

UN THRILLER DALLE TEMATICHE DELICATE

Così “Eric” assume la forma di un thriller estremamente oscuro. E accompagnerà lo spettatore in una storia di violenza e corruzione. Attraverso il personaggio di Ledroit infatti, il detective della sezione Persone Scomparse della polizia di New York, la serie TV creata da Abi Morgan, drammaturga gallese già sceneggiatrice di “The Iron Lady”, riesce a portare avanti e incrociare più di una trama, puntando il dito contro comportamenti aberranti come il razzismo, l’intolleranza e lo sfruttamento minorile.

Invero, lo stesso Ledroit, dalla pelle nera e omosessuale, è costretto a celare la propria natura per sopravvivere nella New York degli anni ’70. E durante la sua indagine si troverà ad un bivio. Sarà costretto a scegliere se indagare sulla scomparsa di Edgar, un ragazzino dalla pelle bianca, e discendente da una delle famiglie più ricche di New York o sulla scomparsa di Marlon Rochelle, quattordicenne di colore proveniente dal ghetto.

Eric: La forza del cambiamento e della fantasia
Benedict Cumberbatch nei panni del burattinaio Vincent Anderson. Alle sue spalle Eric, il mastodontico mostro creato dal figlio di Vincent.

Se Cumberbatch riesce a dare volto e anima ad un uomo tormentato come Vincent Anderson, McKinley Belcher III regge perfettamente il confronto con l’attore britannico e il suo sconfinato talento, impersonando un detective costretto, suo malgrado, a reprimere tutte le proprie emozioni e sentimenti, nel tentativo di rimanere lucido e risolvere non uno, ma ben due casi altrettanto delicati.

CAMBIAMENTO. EVOLUZIONE. REDENZIONE.

Ma è proprio la volontà delle creatrice Abi Morgan di sovraccaricare la trama e affrontare troppe tematiche il più grande difetto di “Eric”.

La storia è senza dubbio coinvolgente e i risvolti per niente scontati, e la tensione che regna per le strade di New York viene enfatizzata dall’utilizzo della colonna sonora, che comprende artisti del calibro di Bob Dylan, i Cure, Billie Holiday e i Velvet Underground (per citarne alcuni). Eppure, alcuni personaggi si perdono in una trama più ampia e troppo complessa per essere raccontata in soli sei episodi. Non solo. Alcune risoluzioni sono fin troppo sbrigative, nonostante la sceneggiatura si prenda il giusto tempo per condurre il pubblico alla verità.

Inoltre, in mezzo a tanta violenza e mistero, “Eric” ha il grande pregio di riuscire a narrare la storia di un uomo che è costretto a fare i conti con le proprie responsabilità e i propri demoni, trovando il coraggio di cambiare, evolversi e quindi redimersi.

Perché purtroppo, come diceva Tolstoj e come Vincent medesimo cita più di una volta “tutti pensano a cambiare il mondo e nessuno pensa a cambiare se stesso”.

Eric: La forza del cambiamento e della fantasia

Titolo Originale: Eric

Formato: Miniserie

Anno: 2024

Genere: drammatico, thriller

Puntate: 6

Interpreti: Benedict Cumberbatch, McKinley Belcher III, Ivan Morris Howe, Gaby Hoffmann

Regia: Lucy Forbes

Casa di Distribuzione: Netflix

LEGGI ANCHE

NETFLIX

  • Due Spicci: L’era de “I Goonies” è giunta al termine

    Due Spicci: L’era de “I Goonies” è giunta al termine

    La terza fatica seriale di Zerocalcare conferma l’estro del fumettista aretino Ammettiamolo. Noi Millennial siamo cresciuti convinti di poter affrontare una banda di malviventi e trovare il famigerato tesoro di Willy l’Orbo. Farla in barba ai militari e aiutare E.T. a tornare a casa. Ma, soprattutto, abbiamo sempre creduto che finché la nostra banda, quella…

  • The Grimm Variations: Le fiabe si tingono ancora più di nero

    The Grimm Variations: Le fiabe si tingono ancora più di nero

    Presente sul catalogo di Netflix, “The Grimm Variations”, offre una rivisitazione originale di alcune delle più famose fiabe dei fratelli Grimm. Fin dal lontano 1937, anno di uscita di “Biancaneve e i sette nani”, Walt Disney ci ha fatto sognare e, soprattutto, credere che alla fine di ogni fiaba, per quanto sia tortuoso il cammino,…

  • Creature Luminose: La sensibilità di un polpo

    Creature Luminose: La sensibilità di un polpo

    Prodotta e distribuita da Netflix, “Creature Luminose” racconta la storia di un’improbabile ma profonda amicizia. “C’è un modo giusto e un modo sbagliato di fare le cose” e Sally Field riesce sempre a trovare il modo giusto di interpretare un personaggio. Nel corso della sua gloriosa carriera infatti, l’attrice americana ha interpretato ruoli capaci di…

CINEMA RECENSIONI

  • Odissea: Quanto è potente il senso di colpa?

    Odissea: Quanto è potente il senso di colpa?

    Christopher Nolan incontra Omero, e il risultato è una moderna opera epica. Nell’ambito della letteratura, così come in quello dell’arte, del cinema o della musica, esistono quelle opere imprescindibili che, anche a distanza di secoli se non millenni, rimangono capolavori culturalmente necessari. Da “la Divina Commedia” del sommo poeta Dante Alighieri a “l’Eneide” di Virgilio,…

  • Finché morte non ci separi: E non vissero per niente felici e contenti

    Finché morte non ci separi: E non vissero per niente felici e contenti

    Samara Weaving è la protagonista di un survival horror… che non ti aspetti! Il matrimonio, dovrebbe essere il giorno (o uno dei giorni) più belli e attesi nella vita di una coppia. Il solenne momento in cui i due innamorati si scambiano le promesse, gli anelli nuziali e quel fatidico “puoi baciare la sposa”, sanciscono…

  • Una di famiglia: L’insana ricerca della perfezione

    Una di famiglia: L’insana ricerca della perfezione

    “Una di famiglia” è uno dei migliori romanzi thriller degli ultimi anni. Ma l’adattamento cinematografico di Paul Feig sarà riuscito a rendergli giustizia? Fin dall’inizio della sua carriera da regista, avvenuta nel 2003 con “Io sono David”, Paul Feig ha dimostrato la sua tendenza a spaziare tra i generi, passando da una pellicolapuramente drammatica a…

FRANKENSTEIN

  • Frankenstein: L’horror che cambiò il cinema

    Frankenstein: L’horror che cambiò il cinema

    “Frankenstein” di James Whale è una di quelle pellicole imprescindibili, tanto importante per il genere horror quanto per il cinema stesso. L’horror è un genere vecchio quanto il cinema stesso. Fin dai tempi del muto infatti, molti registi avevano dedicato parte della loro carriera alla direzione di una pellicola dell’orrore. Invero, già negli anni ’20…

  • Frankenstein: Quella notte a Villa Diodati…

    Frankenstein: Quella notte a Villa Diodati…

    Cologny (Svizzera), 1816. Da una semplice sfida nacque uno dei mostri più inquietanti della letteratura mondiale. Era una notte fredda e tempestosa. Il vento fendeva gli alberi e l’incessante pioggia picchiettava frenetica sui vetri delle abitazioni. Correva l’Anno del Signore 1816, quello che tutti ricordano come “l’anno senza estate”. L’eruzione del vulcano Tambora, in Indonesia,…

  • Frankenstein: Tra la letteratura e il cinema

    Frankenstein: Tra la letteratura e il cinema

    Quando un regista decide di adattare un’opera letteraria per il grande schermo, spesso è costretto a fare dei sostanziali cambiamenti per raccontare la storia dal proprio punto di vista, anche quando si parla di un classico come “Frankenstein”. All’inizio del secolo scorso, quando il Cinema era ancora un’arte agli albori, la Universal decise di creare…

ShareTweet
Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cinema
    • Cinema Recensioni
    • Storia del Cinema
    • CinemArte
    • Anni ’80
    • Anni ’90
    • The Sound of Music
    • Scene
  • Serie TV
    • Curiosità
  • Streaming
    • Netflix
    • Disney +
    • Raiplay
  • Letteratura
    • Fumetti
    • Tra le pagine di un film
  • Animazione
  • Fiabe e Leggende
  • Storia

Copyright © 2017 JNews.

Verificato da MonsterInsights