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L’amore che non muore: Una moderna tragedia romantica

Andrea Di Mastrorocco by Andrea Di Mastrorocco
in Adèle Exarchopoulos, Cinema, Cinema Recensioni, François Civil
L'amore che non muore: Una moderna tragedia romantica
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“L’amore che non muore”. Dal Festival di Cannes una storia d’amore lunga due decenni.

Lui è un ex galeotto appena uscito di prigione. Un tipo fisico, rabbioso e violento. Lei è una donna avvenente, moglie di un ricco uomo d’affari. Clotaire (Francois Civil) e Jackie (Adele Exarchopoulos) vivono due vite diverse e sembra che niente, nessuno o alcun avvenimento possa far incrociare due destini tanto dissimili. Niente, tranne una piccola, semplice e comune musicassetta con sopra incise due iniziali: “J & C”. Invero, per quanto Clotaire sia un malvivente manesco e impulsivo, e Jackie una donna borghese, ben vestita e (apparentemente) felicemente sposata, un amore profondo lega le loro anime.

UNA PELLICOLA FRANCESE CHE PROFUMA DI AMERICA

Un amore lungo due decenni, che supera i confini del tempo e che si sviluppa in una delle pellicole rivelazione del 77esimo Festival di Cannes (candidata a ben 13 Premi Cesar). “L’amore che non muore”, tratto dal romanzo “Jackie Loves Johnser OK?” e diretto da Gilles Lellouche, si presenta quindi come un teen drama per poi, nella seconda parte, assumere le sembianze di un dramma che oscilla tra la decadenza della criminalità e la parvenza di una lussuosa felicità.

TRAILER

Lellouche, alla sua seconda esperienza da regista in solitaria, dirige una pellicola che abbraccia più generi e stili, riuscendo a comprimere l’influenza di due maestri americani come Martin Scorsese e Quentin Tarantino e le suggestioni tipiche del cinema europeo. E, se vogliamo essere pignoli, accarezzando quel fatidico incontro tra Maria e Tony, in una scena che tanto ricorda “West Side Story”. Il risultato è una storia lunga (due ore e mezzo) ma mai noiosa, merito anche di una regia frenetica oltre che di una sceneggiatura, alla quale ha collaborato Audrey Diwan (Leone d’oro a Venezia nel 2021), che valorizza i dialoghi tanto quanto l’espressività dei due protagonisti.

UNA STORIA FATTA DI SGUARDI

Difatti, è attraverso gli sguardi dei suoi interpreti che “L’amore che non muore” riesce a trasmettere le emozioni di Clotaire e Jackie. Se da adolescenti, mentre vivono l’idillio della loro storia d’amore, i loro occhi tradiscono una passione tanto fanciullesca quanto profonda, da adulti, separati ormai da anni, le emozioni si fanno molto più complesse e intense. Adele Exarchopoulos infatti, riesce a dar vita ad una donna a cui non manca niente ma che, neppure per un istante, dimostra di esserne felice. Dietro ogni sorriso si nasconde l’ombra di una profonda nostalgia e il sentore che, per quanto agiata, Jackie nutre una profonda tristezza piuttosto che un’intensa felicità.

L'amore che non muore: Una moderna tragedia romantica
Clotaire (Malik Frikah) è Jackie (Mallory Wanecque).

Francois Civil al contrario, impersona un uomo marchiato dagli anni di prigionia, costretto a condurre una vita da gangster perché convinto di non avere altra scelta. Sguardo serio, espressione costantemente seria e concentrata, e quell’aria da duro nascondono la fragile psiche di un uomo persuaso, erroneamente, di aver perso per sempre il grande amore della sua vita.

UN OTTIMO COMPARTO TECNICO

E se la regia di Gilles Lellouche risulta efficace e mai disturbante, neppure nelle sequenze più scure e buie, la fotografia e la colonna sonora si dimostrano il perfetto comparto tecnico di un film che unisce le atmosfere pop degli anni ’80 a quelle dominate dalla tecnologia dell’età moderna. Con la sua musica, Jon Brion accompagna la crescita di Clotaire e Jackie, diventando espressione delle loro emozioni e dei loro sentimenti. Allo stesso modo, attraverso una fotografia impeccabile, Simon Jacquet, incornicia la poesia romantica dei due adolescenti/adulti, enfatizzando i picchi emotivi della storia.

L'amore che non muore: Una moderna tragedia romantica

Titolo Originale: L’amour Ouf

Anno: 2024

Genere: drammatico, sentimentale

Durata: 161 min

Regia: Gilles Lellouche

Interpreti: François Civil, Adele Exarchopoulos

Sceneggiatura: Gilles Lellouche, Audrey Diwan

Casa di Distribuzione: Lucky Red 

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Andrea Di Mastrorocco

Andrea Di Mastrorocco

Nientologo di fama internazionale appassionato di cinema fin da quando il Giudice Morton ha tentanto di incastrare Roger Rabbit e Tom Hanks danzava su un pianoforte gigante in un negozio di giocattoli. Ama lottare con gli squali, sfasciare le vetrate e mangiare lampadine, anche se il suo piatto preferito è il cheesburger del Big Kahuna Burger, dove anche gli hawaiani fanno gli hamburger”. Sogna da sempre di guidare la Batmobile ma per adesso si accontenta di non parlare di cose che non conosce.

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