Cosa succederebbe se una delle famiglie più abbienti di America perdesse tutto? Con ironia e sarcasmo, “Schitt’s Creek” ce lo racconta.
A volte una sitcom è semplicemente una sitcom, ma spesso (in realtà quasi sempre), dietro ad una trama ilare e divertente, si cela un significato molto più profondo. Alcune produzioni, come “Friends”, “How i met your mother” e “The Big Bang Theory”, attraverso la storia di un gruppo di amici racconta quanto il valore della famiglia possa essere importante e profondo. Certo, stiamo parlando di prodotti in cui, fin dall’inizio, i protagonisti sono uniti e condividono forti sentimenti. Al contrario, in “Schitt’s Creek”, i legami familiari si evolvono gradualmente, episodio dopo episodio.
I ROSE
Protagonisti della storia sono i membri della famiglia Rose, una delle dinastie più ricche d’America. Johnny (Eugene Levy) è un imprenditore di successo che ha guadagnato una fortuna grazie al commercio del videonoleggio. Moira (Catherine O’Hara), sua moglie, è un’ex attrice divenuta famosa per i suoi ruoli nelle telenovelas. I figli infine, David (Dan Levy) e Alexis (Annie Murphy), sono due giovanotti molto viziati che in vita loro non hanno mai dovuto alzare un dito per ottenere ciò che desiderano e, cosa ancora più importante, non hanno mai avuto un lavoro o uno scopo nella loro vita, se non quello di accumulare inutili beni materiali.
TRAILER
I Rose vivono nello sfarzo e nel lusso, ignari di quanto, a volte, il mondo può essere crudele e duro da affrontare. Ma i soldi non fanno la felicità, e ben presto se ne accorgeranno.
I nostri protagonisti infatti, nonostante siano una famiglia, a malapena si conoscono. Nessuno sa quali siano le passioni o gli interessi dell’altro. Fratello e sorella sembrano due sconosciuti e Moira e Johnny sono troppo impegnati a contare i loro soldi per preoccuparsi dei loro figli. Tant’è che Mrs. Rose non ricorda neppure quale sia il secondo nome di sua figlia, il nome che lei stessa ha deciso di darle quando è nata.
UNA NUOVA FAMIGLIA A SCHITT’S CREEK
Nonostante questa totale indifferenza, i Rose sembrano (e sottolineo “sembrano”) vivere felici e contenti nella loro reggia, fino a quando ogni cosa crolla. Invero, il loro agente commerciale riesce a defraudare Johnny e la sua famiglia lasciandoli senza casa, senza soldi e senza alcun bene materiale tranne una piccola cittadina che anni addietro Mr. Rose aveva acquistato per fare uno scherzo a suo figlio. Così, i nostri ricchi e potenti protagonisti si ritrovano a vivere a Schitt’s Creek, in un malandato motel, assieme a persone del tutto estranee a quello che fino a poco prima era il loro appariscente stile di vita. Ed è proprio qui che i Rose troveranno il loro vero posto nel mondo.

A Schitt’s Creek infatti entreranno in contatto con persone semplici e apparentemente incivili, ma che, nella loro umiltà, mostreranno ai Rose una generosità che nessuno aveva mai concesso loro. Con quel poco che hanno, il sindaco Roland (Chris Elliott), sua moglie Jocelyn (Jennifer Robertson) e tutti gli altri abitanti di Schitt’s Creek, aiuteranno i protagonisti a sentirsi a casa, facendo loro scoprire quel calore familiare che ignoravano del tutto.
Così Johnny, Moira, David e Alexis troveranno una famiglia, uno scopo nella vita e un posto da poter finalmente chiamare casa. Ognuno di loro scoprirà di possedere dei talenti e delle abilità inaspettate. Ma, soprattutto, i Rose cominceranno a vivere e a comportarsi come una famiglia, a dimostrazione del fatto che per essere felici non servono una lussuosa villa, abiti firmati e beni materiali a non finire, ma semplicemente l’affetto e la complicità delle persone care.
UNA SERIE DELICATA MA PROFONDA
Inoltre, per quanto grottesca e ilare, è proprio per il modo leggero con cui riesce ad affrontare tematiche delicate che “Schitt’s Creek” è entrata nei cuori delle persone. Oltre a ricevere il plauso della critica, vantando un’infinita serie di premi, la serie creata da Dan Levy (con la collaborazione di suo padre Eugene) riesce ad elogiare gli aspetti più importanti della vita.
Alcuni personaggi, come Roland, l’eccentrico sindaco della cittadina, o Stivie Budd (Emily Hempshire), la giovane e intraprendente gestrice del motel in cui i Rose si ritroveranno a vivere, e Twyla (interpretata da Sarah Levy, sorella minore di Dan), che lavora nell’unico bar/tavola calda, risultano sicuramente bizzarri. E i dialoghi, a cui Catherine O’Hara ha lavorato personalmente aggiungendo termini arcani e sconosciuti per rendere ancor più stravagante il personaggio di Moira, aiutano a rendere la serie uno dei prodotti più originali e estrosi degli ultimi anni.

Eppure, nonostante tutte queste particolarità, ogni situazione, anche la più bizzarra, viene affrontata con la più sincera normalità. La trama e la vita a Schitt’s Creek si evolvono nella più totale armonia, senza pregiudizi e senza discriminazioni. Invero, nonostante uno dei punti di forza della serie sia il sarcasmo, con quelle battute taglienti che i Rose si scambiano di continuo, gli aspetti fondamentali della vita vengono affrontati con una naturalezza e una semplicità sconvolgenti. Basti pensare alla relazione tra David, eccentrico e appariscente giovane bisessuale, e Patrick, un ragazzo posato e ben educato che caratterialmente è l’opposto del suo compagno. Il loro amore viene rappresentato con una delicatezza e una tenerezza tale da far sciogliere il cuore.
TUTTI SONO I BENVENUTI A SCHITT’S CREEK
Ma, cosa ancora più importante, nessuno si crea nessun tipo di problema nel vedere due uomini vivere la loro relazione nella più totale libertà. Tanto che, quando arriva il giorno delle nozze, tutta la città si mobilità per rendere il loro giorno veramente speciale.
Perché chiunque, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dall’etnia o dal ceto sociale di provenienza, è il benvenuto a Schitt’s Creek. E forse, se tutti accogliessero le persone come gli abitanti della cittadina creata dalla mente di Dan Levy, il mondo sarebbe un posto migliore.

Titolo Originale: Schitts Creek
Anno: 2015-2020
Genere: Sitcom
Ideatore: Eugene Levy, Dan Levy
Interpreti: Dan Levy, Eugene Levy, Annie Murphy, Catherine O’Hara
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