Diretto da Ryan Coogler, “Sinners” è un horror coraggioso che riesce ad unire più generi.
Nel 1996, i fratelli Seth e Richard Gecko, in fuga verso la frontiera messicana dopo una sanguinosa rapina, giungono al Titty Twister, un locale aperto “Dal tramonto all’alba” che ospita principalmente camionisti e offre spettacoli con protagoniste ballerine completamente nude. Accompagnati dalla famiglia Fuller, che tengono in ostaggio, i fratelli dovranno fronteggiare una schiera di vampiri assetati di sangue.
TRAILER
Invero, per quanto la prima parte di “Dal tramonto all’alba” somigli ad un film d’azione on the road, ben presto i Gecko e i loro ostaggi si trovano catapultati in un horror tanto grottesco quanto sanguinoso. Quella diretta da Robert Rodriguez e scritta da Quentin Tarantino fu una pellicola che rivoluzionò il genere, dimostrando che l’horror può essere sia paradossale che di grande qualità. E così, dopo aver seminato gli sbirri ed aver passato il confine messicano, i nostri protagonisti si troveranno barricati dentro un bar da camionisti a lottare per la propria vita, nella speranza di essere abbastanza combattivi da resistere fino all’alba.
DAL MESSICO AL MISSISSIPPI
Traendo ispirazione dal cult degli anni ’90 Ryan Coogler, già regista di “Creed – Nato per vincere” e “Black Panther”, ha scritto e diretto “Sinners” (uscito in Italia con titolo de “I Peccatori”).
Ambientato nel Mississippi del 1932, nell’America dominata dalle leggi Jim Crow e dalla discriminazione razziale, “Sinners” racconta la storia dei gemelli afroamericani Stack e Smoke Moore (entrambi interpretati da Michael B. Jordan). Tornati nella loro città natale dopo aver lavorato per Al Capone a Chicago, i due fratelli sono in procinto di aprire un Juke Joint assieme a loro cugino Sammie, un talentuoso musicista blues figlio di un predicatore. Tutto sembra andare a gonfie vele per Stack e Smoke fino a quando, la sera dell’apertura, sul loro locale si abbatte un flagello peggiore del Klan. Un flagello che risponde al nome di Remmick, interpretato da un Jack O’Connell come non lo avete mai visto.
UN GANGSTER MOVIE A TINTE HORROR
Come in “Dal tramonto all’alba”, la prima parte di “Sinners” ha le sembianze di un classico gangster movie ma, andando avanti, la componente horror diventa sempre più evidente. Le atmosfere infatti si fanno sempre più tetre, e la luminosità del Delta del Mississippi lascia ben presto spazio alla luce soffusa del locale dei gemelli e al buio che accompagna le tenebrose creature che tormenteranno i nostri protagonisti. Ma, nonostante l’oscurità diventi l’ambientazione dominante del film, ogni scena rimane perfettamente nitida. Merito di Autumn Durald, direttrice della fotografia, che ha saputo non solo bilanciare magnificamente i toni che avrebbero potuto disturbare la visione. Ma ha reso la fotografia di “Sinners”, mai vulnerabile, ma audace.

Il risultato, invero, è una pellicola dalla potenza visiva travolgente, con una fotografia in grado di valorizzare sia le scene luminose sia quelle ambientate nella più cupa oscurità della notte. L’ansia e l’adrenalina trasformano la trama elaborata da Coogler (nelle vesti anche di sceneggiatore) riuscendo a coinvolgere ed emozionare senza rinunciare ad una fine critica sociale, al razzismo e a quel periodo di forte repressione innescato dal ku klux klan.
Una sceneggiatura di grande valore etico (il mostro è l’uomo oppure il vampiro?), in grado non solo di coinvolgere emotivamente lo spettatore, ma di cogliere in maniera indiretta quei valori morali che la tradizione offre.
La sceneggiatura ha quindi il grande valore di condurre lo spettatore nelle pieghe del tempo, quando le leggi Jim Crow tormentavano i neri d’America e la musica da “negri”, ovvero il blues, era il linguaggio comune che ogni afroamericano sentiva l’esigenza di liberare. Tradizione, metafora, ribellione, sogno. Ed è quindi il sogno che conduce Sammie Moore (Miles Caton) giovane musicista, figlio di un predicatore, a liberare la sua chitarra e la sua voce e a fare vibrare le pareti del Juke Joint.
UN FILM DA ASCOLTARE
Il tutto accompagnato da una colonna sonora, composta da Ludwig Goransson, che mescola le note del blues alle tetre atmosfere di un horror che non ha paura di osare. Le musiche infatti sono parte integrante della trama e non un mero accompagnamento musicale, tanto che a tratti “Sinners” pare assumere i connotati tipici del musical. E la versione di “Rocky Road to Dublin” interpretata da O’Connel è semplicemente da brividi.
La musica, così come il canto, diventa quindi espressione di ribellione contro l’oppressione e la persecuzione. Non a caso infatti, il musicista svedese sopracitato, unisce il blues afroamericano al folk irlandese, usandoli entrambi come strumento per raccontare la storia di due popoli vessati dalla supremazia (bianca naturalmente) americana che, attraverso la musica, hanno trovato la forza di ribellarsi senza però rinunciare alle proprie tradizioni. È quindi la colonna sonora che rende “Sinners” una pellicola tanto originale quanto estremamente profonda.

Vogliamo citare anche la splendida “I Lied to You”, cantata da Miles Caton?
NE È VALSA LA PENA?
E se la star di “Skins” e “Godless”, Jack O’Connell, riesce a dar vita ad un villain ben caratterizzato, calcolatore e affascinante, il cui talento e le cui sfaccettate doti espressive sono fulcro di una notevole mimica e non di una comunque pregevole CGI, Michael B. Jordan dimostra tutto il suo talento riuscendo a interpretare due personaggi tanto simili quanto diversi. Il fu Killmonger di “Black Panther” dona a Stack quanto a Smoke una personalità strutturata e distinta con una naturalezza veramente apprezzabile. Aitante e orgoglioso Stack si dimostra la controparte perfetta irruente ed esaltata del fratello gemello.
Eppure, nonostante tutto, viene comunque da chiedersi. Ne è valsa la pena mettere a repentaglio le proprie vite? Giunti alla fine difatti, rimane in sospeso quella fatidica e spontanea domanda: non era forse meglio accettare la proposta di Remmick? A voi l’arduo compito di trovare una risposta…

Titolo Originale: Sinners
Anno: 2025
Genere: thriller, horror, musicale
Durata: 137 min
Regia: Ryan Coogler
Interpreti: Michael B. Jordan, Jack O’Connell, Wunmi Mosaku, Hailee Steinfeld
Sceneggiatura: Ryan Coogler
Casa di Produzione: Warner Bros
Casa di Distribuzione: Warner Bros
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