La prima stagione della serie distribuita da Apple Tv con Harrison Ford e creata da Jason Segel non delude, anzi!
Può una storia inusuale colpire così tanto chi la guarda? Eppure “Shrinking”, non ha una trama così tanto originale da trascinare lo spettatore in un’enfasi gremita di colpi di scena. Difatti, il bello di una serie tv come “Shrinking”, è che nella sua semplicità racconta una storia in cui tutti vorremo esserne protagonisti.
Mi spiego. “Shrinking” è la storia di Jimmy Laird (Jason Segel), uno stimato psicologo alla soglia della cinquantina, che improvvisamente perde l’amore della sua vita: la dolce Tia (Lilan Bowden). Rimasto solo a crescere la figlia adolescente Alice (Lukita Maxwell), Jimmy, sebbene sia uno psicologo, non sa bene come gestire al meglio né il suo lutto né quello di sua figlia.
Ad accompagnarlo giorno dopo giorno, alcool, psicofarmaci e donne, sebbene non abbia piena chiarezza di cosa realmente stia facendo. Tormentato dal suo stesso passato e presente, cosciente di non essere un buon padre per la figlia Alice, che invece trova rifugio e ascolto grazie alla vicina Liz (Christa Miller) e al burbero Dottor Paul (Harrison Ford), anch’egli psicologo e capo di suo padre.
TRAILER
Tutti i giorni sono ormai uguali per il nostro Jimmy, un uomo smarrito, privo di quella forza supereroistica che ogni genitore è incaricato di possedere per cercare di risolvere ogni tipo di problema, anche se la vita lo mette a dura prova. Così, improvvisamente, dopo aver ascoltato l’ennesimo paziente, Jimmy esce improvvisamente fuori dal personaggio che, per via del suo lavoro, è obbligato a interpretare: lo psicologo.
Da quel momento in poi la vita di Jimmy cambierà, perché non solo si sentirà gratificato ad agire e quindi aiutare concretamente il prossimo, invece di fungere solo e unicamente da veicolo di confessione, ma la sua vita avrà finalmente una svolta.
NELLA VITA CONTANO GLI AMICI
La sceneggiatura infatti, ricca di dialoghi interessanti, talvolta brillanti, talvolta inaspettatamente bizzarri ma comunque di piacevole scorrevolezza, è uno dei tanti punti di forza della serie, arricchita da una regia dinamica che mai e poi mai si risparmia e che non solo si impegna a collocare i molteplici personaggi nei giusti spazi, ma sa bene come dirigerli e gestirli.

Ogni character, infatti, ha una propria personalità ben evidente, come lo splendido e dolce Brian (Michael Urie) che torna nella vita di Jimmy dopo un periodo di difficile comprensione; Sean (Luke Tennie) da paziente dal carattere ostile e da un passato difficile, riesce a pian piano a prendere coscienza delle sue azioni; Gaby (Jessica Williams), collega e amica di Jimmy, riuscirà a credere in se stessa e nelle sue infinite possibilità; Liz (Christa Miller), madre di tre figli maschi ha un problema di attaccamento emotivo; lo stesso Paul (Harrison Ford), funge da contraltare a Jimmy, il quale, come detto sopra, ha un forte problema nel seguire ogni regola dettata dalla sua professione: ascoltare sempre, mai intervenire.
E quindi la regola di “Shrinking” è che ognuno può starti vicino nel momento più buio della tua vita, che sia un vecchio amico, un vicino impiccione oppure un paziente.
“Shrinking” difatti insegna che i legami emotivi, che si tratti di un amore perduto, un padre assente, una madre deceduta troppo presto, un amico allontanato, possono essere salvati, ricordati, perfino mutare in qualcosa di diverso e senza che essi possano lasciarci mai. Chiunque può starti vicino, in mille modi diversi, se realmente è quello che vuole. Anche se si tratta di uno strampalato psicologo con metodi irrealistici che prova di tutto pur di aiutare i propri pazienti a reagire alla vita. Un parallelismo alquanto bizzarro se si pensa che fino a poco prima il buon Jimmy a stento faticava ad alzarsi dal letto.
UNA CURA PER SE STESSI
Ma alla fine Jimmy Laird riesce finalmente a svegliarsi da un pesante blocco emotivo. E ci riesce grazie non solo agli amici e colleghi che fanno parte della sua vita che con leggerezza e spontaneità non si abbandonano ai classici cliché del “ti sono vicino”, oppure “Eravate una bellissima coppia”, ma grazie al suo lavoro.

Riuscendo a far si che i suoi pazienti reagiscano al dolore, ai loro pensieri, lui stesso riesce, seppur faticando, a fare quei piccoli passi in avanti necessari ad affrontare il lutto. E tutto questo grazie anche a Paul, uno straordinario Harrison Ford, il burbero mentore di Jimmy, lui stesso padre assente, il vecchio saggio di quella stessa comitiva che pian piano e inaspettatamente si forma attorno alla vita del protagonista e dove riesce a trovare il proprio posto sicuro, un rifugio.
IL CAST, UN VALORE UNICO
Ogni personaggio ruota attorno alla figura di Jimmy, ma nonostante sia il protagonista, anche ogni altro elemento del cast acquista una propria dimensione all’interno della narrazione, facendo di “Shrinkig” un vero e proprio gioiello di inestimabile valore.

Ad arricchire la prima stagione, creata da Jason Segel, Brett Goldstein (presente anche come attore nella seconda stagione) e da Bill Lawrence (colui che ha creato “Scrubs”) e composta da 10 episodi della durata di poco più di 30 minuti a episodio, vi è un umorismo vivo, fresco, e anche se a tratti stona un po’, è coinvolgente, tanto da identificare la serie come “una boccata d’aria fresca” cui è difficile staccarsi.
Difatti, anche se “Shrinking” inizia con il raccontare una tragedia e prosegue nel raccontare altri e vari mali minori, ha il potere di guarire, di fornire soluzioni, e dare sfogo al proprio disagio emotivo. Tutto e soprattutto per guarire, per aiutare se stessi e il prossimo, perché in “Shrinking” nessuno è mai lasciato solo.

Titolo Originale: Shrinking
Formato: Serie TV
Anno: 2023…
Genere: dramedy
Puntate: 10
Interpreti: Jason Segel, Harrison Ford, Jessica Williams, Christa Miller, Michael Urie
Casa di Distribuzione: Apple TV
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