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L’appartamento: Quando la commedia diventa un capolavoro

Hollywood Presenta by Hollywood Presenta
in Billy Wilder, Cinema, Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Storia del cinema
L'appartamento: Una Natale struggente a casa Baxter
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Signore e Signori, vi presentiamo la pellicola che dominò gli Oscar del 1961, una delle migliori commedie di tutti i tempi! Diretta da Billy Wilder, ecco a voi “L’appartamento”.

Dopo il successo di “Arianna”, “Testimone d’accusa” e “A qualcuno piace caldo”, Billy Wilder si mise immediatamente di nuovo a lavoro. Convocò nuovamente Jack Lemmon, con il quale ormai aveva consolidato un bellissimo rapporto di lavoro, arrivando a paragonarlo addirittura a Charlie Chaplin, e Shirley MacLaine, che al momento dell’inizio delle riprese conosceva solamente metà della sceneggiatura. Il regista infatti, voleva che l’attrice non sapesse come sarebbe andata a finire la storia.

Le riprese andavano a gonfie vele, senza intoppi né imprevisti. Tuttavia, qualcuno non era del tutto convinto che la pellicola avrebbe funzionato. Invero, mentre erano circa a metà riprese, sul set si presentò Audrey Young, che all’epoca era spostata con Wilder e che lavorava assieme al marito come consulente per i costumi al film con Lemmon e MacLaine. La sua presenza era un evento più unico che raro dato che non interferiva mai con il lavoro del marito e Shirley decise di approfittarne per scambiare due parole con la collega attrice. La protagonista non era per niente contenta di come si stava sviluppando la storia e quindi chiese ad Audrey se Billy fosse davvero convinto di quel film.

TRAILER

Poco più di un anno più tardi, durante la 33esima edizione degli Academy Awards, il primo anno in cui venne steso il famoso Red Carpet, “L’appartamento” ricevette ben cinque Premi Oscar, tra cui miglior film, regia e sceneggiatura originale. A quanto pare Shirley aveva torto e Billy era nel giusto.

BREVE INCONTRO

Ma prima di addentrarci nella trama e nell’analisi de “L’appartamento”, facciamo un ulteriore passo indietro e torniamo al 1945. Wilder era da poco uscito sul grande schermo con il film “Giorni Perduti” (pellicola che poi gli valse il suo primo Premio Oscar come regista) quando, appena dieci giorni più tardi, vide al cinema “Breve Incontro” di David Lean. La trama è molto semplice. Laura (Celia Johnson) e Alec (Trevor Howard) sono due amanti fedifraghi che usufruiscono dell’appartamento di un amico dell’uomo. Tutto sembra andare per il meglio fino a quando il padrone di casa non rientra prima del previsto.

Così, nacque l’idea di scrivere la sceneggiatura de “L’appartamento”. E grazie a I. A. L. Diamond, che per Wilder aveva già scritto “Arianna” e “A qualcuno piace caldo”, l’idea divenne concreta.

L'appartamento: Quando la commedia diventa un capolavoro
Il regista, Billy Wilder, assieme ai suoi protagonisti, Shirley MacLaine e Jack Lemmon.

Protagonista della storia è C. C. Baxter (Jack Lemmon), un impiegato di una grande compagnia di assicurazione di New York. Un uomo gentile, disponibile e, soprattutto, benvoluto dai suoi superiori, ai quali presta il suo appartamento per le loro scappatelle extraconiugali. Il premio per la sua generosità è una promozione ai piani alti.

La vita sembra andare a gonfie vele al buon “C. C. Bello”, tanto da arrivare a decidere di confessare i suoi sentimenti alla signorina Fran Kubelik (Shirley MacLaine), l’ascensorista del grattacelo dove si trova la compagnia. E proprio quando sembra che il suo amore possa concretizzarsi, C. C. scopre che la donna che ama ha una tresca con il suo capo, Jeff Shaldrake (Fred MacMurray), al quale ha appena prestato la chiave dell’appartamento.

Cosa fare quindi? Lottare per il proprio amore o fare carriera all’interno dell’azienda? Seguire il cuore o ascoltare il cervello?

AMORE E OPPORTUNISMO

Nel 1936, Charlie Chaplin criticò aspramente le catene di montaggio e lo sfruttamento grazie a quel capolavoro che fu “Tempi Moderni”, con l’operaio bloccato nei meccanismi della società. Ecco, Billy Wilder con “L’appartamento” riesce a fare una cosa simile ma offrendo un punto di vista diverso. Tutta la critica esposta dal regista austriaco infatti passa dalla frenesia degli uffici assicurativi, dove file e file di scrivanie rendono claustrofobico un ambiente immenso come un grattacielo.

L'appartamento: Quando la commedia diventa un capolavoro
La frenesia dell’ufficio. Jack Lemmon nei panni di C. C. Baxter.

Qui i capi di C. C. sfruttano la sua indole disponibile e accomodante per i propri scopi, promettendogli in cambio la scalata verso le posizioni più prestigiose dell’azienda. Tramite questo espediente traspare, in maniera tanto elegante quanto diretta, l’egoismo della razza umana, impersonato da uomini senza scrupoli che, oltre a sfruttare il protagonista, si approfittano dell’ingenuità delle loro amanti.

FINALMENTE LA FELICITÀ

In questa trama colma di opportunismo ed egocentrismo, spicca perfettamente il personaggio di Fran Kubelik, magistralmente impersonata da Shirley MacLaine, nel ruolo che Marilyn Monroe avrebbe tanto voluto interpretare. La giovane e avvenente fanciulla infatti, si dimostra tanto ingenua quanto consapevolmente incatenata ad un amore impossibile, in quanto appare palese che Jeffrey non lascerà mai la moglie. Come Baxter quindi, anche Fran si ritrova soggiogata da un uomo che la sfrutta esclusivamente per i propri interessi.

L'appartamento: Quando la commedia diventa un capolavoro
C. C. Baxter con la sua amata Fran Kubelik (Shirley MacLaine).

Ed è solamente quando decidono di ribellarsi all’oppressione che C. C. e Fran sembrano trovare finalmente la felicità. Perdonatemi lo spoiler, ma è nella scena finale che si capisce quanto basti poco a due persone per essere felici. Dopo che Baxter si è licenziato e la signorina Kubelik ha dato il ben servito a Jeffrey, i due si ritrovano in quell’appartamento che è stato teatro di tante relazioni illecite a confessare i propri sentimenti. Non è tanto nelle parole, ma nel loro scambio di sguardi che si percepisce l’amore che vige nell’aria.

Tuttavia, C. C. decide di non lasciare niente al caso confessa di essere innamorato della donna che siede al suo fianco, la quale risponde con una battuta che ormai è entrata di diritto nella storia del cinema: “fa le carte e ridimmelo”.

L'appartamento: Quando la commedia diventa un capolavoro

Titolo Originale: The Apartment

Anno: 1960

Genere: commedia, sentimentale

Regia: Billy Wilder

Interpreti: Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Fred MacMurray

Sceneggiatura: Billy Wilder, I. A. L. Diamond

Casa di Produzione: Mirisch Corporation

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