Dal creatore di “Peaky Blinders”, una nuova saga che ci racconta la storia di una delle più grandi dinastie britanniche.
Nel 2013, il leggendario produttore (sceneggiatore e regista) Steven Knight, grazie ad una serie come “Peaky Blinders”, ci ha condotto per le strade di Birmingham facendoci conoscere un personaggio tanto carismatico quanto iconico come Tommy Shelby. La storia dei Peaky era quella di una famiglia che, agli albori degli anni ’20, si trova a dover lottare contro le bande rivali per il dominio della città.
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In seguito (tra le altre opere), Knight ha creato personaggi quali James Delaney (di “Taboo”), un avventuriero inglese deciso a scontrarsi con la Compagnia delle Indie Orientali (le stesse che davano la caccia a Jack Sparrow) per il controllo della Baia di Nootka in Canada. Adesso, il produttore è tornato per raccontarci la storia di una nuova famiglia irlandese. Una famiglia che cambiò per sempre il mondo della produzione della birra.
UN NUOVO PALCOSCENICO PER KNIGHT
Questa volta il palcoscenico è quello della Dublino del XX secolo. Mentre la fratellanza dei Feniani lotta ferocemente per mantenere l’indipendenza dell’Irlanda dal Regno Unito, la famiglia Guinness (unionisti convinti) piange la dipartita di Sir Benjamin, colui che ha portato l’azienda di famiglia ad essere uno dei principali produttori di birra in tutto il territorio britannico.
Ed ora, a portare l’opera di Mister Guinness, dovranno essere i quattro figli, Arthur (Anthony Boyle), Edward (Louis Partridge), Anne (Emily Fairn) e Benjamin (Fionn O’Shea). Così tra sordidi intrighi politici, segreti celati che tali devono rimanere, amori proibiti e guerriglie per le strade, si sviluppa la trama di “House of Guinness”
Da molti “Peaky Blinders” è considerato il capolavoro di Steven Knight (e io personalmente concordo) e, volendo porre un paragone naturale tra le due serie, “House of Guinness” ha tutte le potenzialità per eguagliare tale qualità, anche se c’è da lavorarci su.
Ma del resto, siamo solo all’inizio.
I Guinness sono una famiglia potente ma disfunzionale. Ognuno di loro ha delle imperfezioni e, proprio per questo, fin dalla prima sequenza appaiono estremamente affascinanti. Ma “House of Guinness” è molto più di una saga familiare. Come nel suo celebre predecessore, la sceneggiatura si articola tra realtà e finzione.

Steven Knight, le cui doti di scrittore sono ormai ben note, riesce a mescolare la vera storia della dinastia con elementi di pura immaginazione creando un romanzo storico scuro ma aspramente dolce come la birra prodotta dai nostri protagonisti. Il tutto sorretto da una regia, affidata a Tom Shankland e Mounia Akl, solida, dinamica ed efficace, e accompagnato da una colonna sonora dai toni rock e punk che, pur avendo dei toni assolutamente molto moderni, si integra perfettamente con la trama e le ambientazioni.
ONORE ALLE MAESTRANZE
La storia è quindi un concentrato di adrenalina, intrighi politici e colpi di scena, e i personaggi, ben caratterizzati nelle loro peculiarità, rendono la trama ancora più coinvolgente. Eppure sono quelle che vengono definite “maestranze” il vero fiore all’occhiello di “House of Guinness”.
Le scenografie, aiutate da un’eccellente fotografia, riportano lo spettatore in quella Dublino degli anni ’20 che aveva voglia e necessità di evolversi e di imporsi come grande impero. Allo stesso modo, il trucco e i costumi risultano estremamente fedeli per quelle che erano le usanze dell’epoca, e segnano la perfetta distinzione tra la classe operaia e quella borghese. La fotografia, infine, avvolge tutto quanto enfatizzando la ripartizione tra l’eleganza e lo sfarzo in cui vivono i Guinness e quei luoghi di lavoro popolati dai dipendenti e dagli operai.
Certo, ci sono quei piccoli (e irrilevanti volendo) particolari da correggere, e da sviluppare in maniera più equilibrata. Qualche sotto trama andrebbe maggiormente approfondita per renderla più funzionale alla storia, come la story line dedicata a Benjamin, il più piccolo dei fratelli Guinness. Ma, in fin dei conti, siamo solo all’inizio e se queste sono premesse allora possiamo aspettarci grandi soddisfazioni da “House of Guinness”.

Titolo Originale: House of Guinness
Anno: 2025
Genere: dramma/storico
Regia: Tom Shankland, Mounia Akl
Interpreti: Anthony Boyle, James Norton, Louis Partridge, Niamh McCormack
Soggetto: Steven Knight
Casa di Distribuzione: Netflix
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