Tutto su Johnny B. Goode. Come venne realizzata la famosa scena con Michael J. Fox.
Com’è ormai noto ai più appassionati Michael J. Fox per poter essere il protagonista di “Ritorno al futuro”, dovette fare i salti mortali per essere ogni giorno sul set. La mattina la sveglia suonava all’alba per poter interpretare Alex Keaton, nella famosa sitcom “Casa Keaton”. Nel tardo pomeriggio, quando le sessioni di prove quotidiane e le riprese della serie che rese Fox noto al pubblico finivano, il giovane all’epoca ventitreenne veniva condotto sul set diretto da Robert Zemeckis.
L’11 marzo 1985 finirono le riprese di Casa Keaton, e questo permise non solo al giovane attore di riuscire a dormire più di quattro ore a notte, ma consentì al ragazzo di dedicarsi completamente al personaggio di Marty McFly, un giovane venuto dal futuro e ritrovatesi improvvisamente catapultato nel 1955. Una volta finite le riprese di Casa Keaton, la prima sequenza in programma per il ragazzo era nientemeno che l’esibizione di “Johnny B. Goode”, che con il passare del tempo, divenne tra le scene più ricordate del film.
Prepararsi non fu cosa facile, anche se Michael sapeva già strimpellare la chitarra fin dalla giovane età.
LA SCENA
La scena in questione vedeva Marty McFly realizzare il suo più grande sogno: esibirsi di fronte ad un pubblico. Nel film il ragazzo venuto dal futuro (1985) si ritrova catapultato indietro nel tempo, ovvero nel 1955, nell’epoca del rock’n roll, brillantina e dove il suo amato skateboard non era stato ancora diffuso ufficialmente. Impegnato a far innamorare i suoi giovani genitori (che non sanno di esserlo) e quindi tornare nel suo tempo, Marty accetta l’invito di Lorraine (la sua giovane e snella madre) di andare al ballo “Incanto sotto il mare” insieme a lei che nel frattempo ha fermentato una discreta cotta per lui (vedi traumi cinematografici).
Ma durante il famoso “Cerimoniale ritmico” (chi ha visto, sa) non solo George McFly avrà finalmente il coraggio di sconfiggere Biff e conquistare il cuore di Lorraine, ma i due suggelleranno la loro fresca attrazione reciproca con un bacio e il ballo “Incanto sotto il mare” non farà altro che contribuire al loro nascente amore. Difatti Marty, aiutato dal suo insostituibile amico Doc Brown, lo scienziato inventore della macchina del tempo, ha i minuti contati. Perché il fulmine che colpirà l’orologio di Hill Valley alle 10.04 (p.m) e che aiuterà il giovane a tornare nel 1985, cadrà a breve sulla cittadina.
Ma, invece, il ragazzo, impavido ed elettrizzato di poter avere finalmente un’occasione per esibirsi di fronte ad un pubblico, lui che sogna di diventare un musicista, resta sul palco e insieme ad una Gibson rossa fiammante (prestata per l’occasione da Marvin Berry, cugino di Chuck Berry), inizia a suonare un Riff che sarà ben ricordato nella storia del cinema.
JOHNNY B. GOODE
Nonostante Michael avesse esperienza nel suonare la chitarra, la scena necessitava di una discreta dose di precisione. Così venne ingaggiato un insegnante di chitarra, ovvero Paul Hanson, un musicista che insegnava al Musicians Institute di Hollywood. Michael provò per settimane e settimane per riuscire a far sì che gli accordi combaciassero con la canzone richiesta. Difatti Michael suonò e cantò in playback. Il risultato fu così soddisfacente che sembrava proprio che la canzone uscisse dalle corde pizzicate da Fox. “Johnny B. Goode” infatti venne pre-registrata e suonata da un altro musicista, Tim May. E a cantarla Mark Campbell della band “Jack Mack and the Heart Attack”.

La canzone originariamente scritta ed eseguita da Chuck Berry, è la storia di Johnny B. Goode, un ragazzo di campagna che sogna di diventare un famoso musicista grazie alla sua grande abilità nel suonare. Una strana coincidenza che anche Marty McFly sogni di diventare un musicista? Ad ogni modo, Paul Hanson riuscì a cambiare la tonalità della canzone per adattarla allo stile di un ragazzo degli anni ’80 e difatti è proprio alla musica degli agli anni ’80 e quindi ai grandi miti musicali di Marty McFly cui si basa la coreografia di Johnny B. Goode.
UNA STRANA COREOGRAFIA
La versione originale della sceneggiatura era molto diversa dalla versione definitiva ed elencava con la massima precisione cosa avrebbe dovuto fare Marty sul palco del ballo “Incanto sotto il mare”. Non solo avrebbe dovuto comunicare verbalmente con ognuno dei musicisti direzionandoli verso la giusta tonalità, ma imitare i movimenti di Elvis, Michael Jackson, Mick Jagger.
Fortunatamente Zemeckis scelse, supportato naturalmente da il coreografo Brad Jeffries, di affidare a Michael J. Fox la selezione dei personaggi cui fare riferimento. Perché un ragazzo degli anni ’80, un chitarrista, una volta salito sul palco con la chitarra avrebbe dovuto fare riferimento a Michael Jackson? Era infatti più logico per Marty McFly prendere ispirazione da chitarristi che avevano fatto la storia della musica. Quindi Jimi Hendrix (chitarra dietro la schiena), Pete Townshend (il chitarrista de “The Who” che saltava dagli amplificatori), Eddie Van Halen (il Riff). Poi Jimmy Page dei Led Zeppelin e Slash dei Guns N’ Roses.
UN ESITO STRABILIANTE
Una volta finite le riprese, quella di “Johnny B. Goode” divenne una scena talmente iconica da essere ricordata dai più appassionati. Tanto che Michael J. Fox, sebbene affetto da Parkinson, per anni è stato invitato sul palco anche dalle più grandi band contemporanee a suonare la famosa canzone. Ricordiamo l’esibizione dei Coldplay del 2016, dove Michael J. Fox suonò la canzone per intero assieme a Chris Martin.
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